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Cosa fare e cosa vedere a Siena: alla scoperta della città

mercoledì, 10 aprile 2013

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Guida di Siena: tour della città medioevale/Roma – Saena Julia, era questo il nome che, secondo la leggenda, Senio, figlio di Remo diede alla città quando la fondò. Situata nell’area centrale della Toscana, Siena conserva la bellezza di questa splendida zona della regione: valli profonde, pendici boscose, campi verdi punteggiati di papaveri rossi… Considerata uno dei più incantevoli luoghi d’Italia questa è una città orgogliosamente gotica che si erge sopra un’imponente collina e con alcuni luoghi affascinanti come la sua celebre piazza, palcoscenico del famoso Palio e il il Duomo a fasce bicolori.

COSA VEDERE

Al pari di Firenze, Siena offre una vasta quantità di luoghi interessanti da visitare e permette di respirare un’atmosfera unica. Torri di colore rosa e dorato si ergono su maestosi edifici gotici di mattoni e pietra che arricchiscono il centro medievale. Le mura cingono la piccola Siena storica, da esplorare nella sua totalità passeggiando tra le caratteristiche stradine che si avvolgono a spirale attorno al cuore della città: Piazza del Campo.

Piazza del Campo. Chiamata anche semplicemente “il Campo”, la piazza principale di Siena è senza alcun dubbio il centro nevralgico dell’intera città. A forma di valva di conchiglia, la piazza, nel passato centro civico della città, sorge sull’area dell’antico foro romano e ospita il 2 luglio e il 16 agosto di ogni anno il Palio, un evento che ricorda l’importanza delle contrade per la città di Siena. La divisione del lastricato in nove settori a celebrazione dei membri del governo dei Nove, rende questo luogo ancor più particolare. Protetta da suggestivi edifici, il Campo cela al suo interno la Fonte Gaia di Jacopo della Quercia (1419), un gioiello scultoreo del Quattrocento italiano che testimonia il passaggio da Gotico al Rinascimento.

Palazzo del Comune. Di fronte alla Fonte Gaia si erge il Palazzo del Comune. L’effetto è quello di un grande anfiteatro il cui palcoscenico è rappresentato proprio dal Palazzo del Comune, un tempo sede del governo repubblicano. Imponente e situato nella parte più bassa della piazza, comprende una torre campanaria alta 102 metri – la Torre del Mangia – e la Cappella di Piazza, costruita per onorare un voto fatto in occasione della terribile peste del 1348. All’interno del Palazzo è stato allestito il Museo Civico dove sono esposti affreschi di artisti della scuola senese. La Sala del Risorgimento, di Balia, del Concistoro, del Mappamondo, dei Nove, e ancora la Loggia, la Cappella e il Vestibolo. Ma soprattutto gli affreschi allegorici che le abbelliscono e le sfumature blu intenso sui soffitti fanno di queste sale dei veri e propri capolavori pittorici. La visita del Palazzo (6,50 euro) può essere associata a quella della Torre (5,50 euro), al prezzo di 9,50 euro. Imperdibile è infatti il panorama che si gode dalla sua cima.

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Duomo. Il Duomo di Siena è una delle più grandi chiese gotiche d’Italia. La facciata è a tipiche fasce gotiche bianche e nere, l’interno ricco di capolavori artistici. In alto il soffitto dipinto di blu con stelle d’oro, in basso il pavimento in marmo intarsiato. La maestosa e marmorea mole della cattedrale romanico-gotica si affaccia prepotente sulla Piazza del Duomo. La statua di bronzo di san Giovanni Battista del Donatello e il pulpito ottagonale scolpito nel marmo e nel porfido da Nicola Pisano nel XIII secolo rendono il Duomo un’opera unica.

Battistero di San Giovanni. Alle spalle del Duomo, scendendo una rampa di scale, si raggiunge il Battistero di san Giovanni (ingresso 2,50 euro). Al suo interno la vita di Gesù viene ritratta sull’abside, mentre quella del santo sul fonte battesimale in marmo di Jacopo della Quercia. Mentre dalla navata settentrionale si accede alla Libreria Piccolomini (1,50 euro), un altro importante tesoro del Duomo. Si tratta di una sala che papa Pio III fece costruire per ospitare la collezione di libri dello zio. Tuttavia questa sala viene visitata per lo più per ammirarne le bellissime pareti del Pinturicchio.

Museo dell’opera metropolitana. Accanto al Duomo questo museo (8,50 euro) conserva i capolavori che un tempo ornavano la cattedrale. Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Taddeo di Bartolo, Ambrogio Lorenzetti, i nomi degli artisti che hanno contribuito a rendere unico il Duomo di Siena. Da non perdere il Panorama del Facciatone, dopo una faticosa salita a chiocciola che regala una vista meravigliosa di Siena.

Pinacoteca Nazionale. Nei due palazzi, un tempo appartenenti alle famiglie Brigidi e Buonsignori, ha sede la Pinacoteca Nazionale di Siena (4 euro), uno dei più grandi musei italiani. Nelle sale di questa galleria l’arte di Buoninsegna, Lorenzetti, Martini, Sassetta e di tanti altri protagonisti della pittura del Quattrocento senese trova il suo sviluppo cronologico quasi completo. Passeggiare tra i quadri che qui trovano spazio significa realizzare un excursus nei capolavori gotici della scuola senese.

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DOVE DORMIRE

Siena offre una buona scelta di alberghi, tranne durante lo svolgimento del Palio: in questa occasione è praticamente impossibile trovare una camera libera. Tra le strutture alberghiere più economiche abbiamo: l’Hotel Le Tre Donzelle (33-60 euro) a nord di Piazza del Campo e il Piccolo Hotel Etruria (47-70 euro). Per i più esigenti l’Hotel Santa Caterina (105-155 euro), con camere lussuose e il delizioso giardino con le magnolie, o la Villa Scacciapensieri (128-235 euro) dai soffitti in legno intagliato, i dipinti ad olio e i campi da tennis.

 

DOVE MANGIARE

I senesi sostengono che la maggior parte delle specialità toscane hanno avuto origine a Siena. Ancora oggi nella città si ricorre difatti ai metodi degli antichi etruschi. La panzanella, la ribollita, le pappardelle al sugo di lepre, i pici – una sorta di maltagliati – sono specialità che gli abitanti di Siena rivendicano con forza. Per non parlare poi del panforte, un dolce a base di mandorle, miele e frutta candita che è stato inventato per sostenere i crociati diretti in Terra Santa.

Tra i ristoranti migliori a Siena troviamo: Hostaria Il Carroccio, situato nei pressi di Piazza del Campo è rinomato per i suoi pici e la tegamata di maiale aromatizzato ai semi di finocchio; Al Marsili, uno dei ristoranti più eleganti della città all’insegna dei piatti tradizionali – pici alla casareccia (con ragù di carne e funghi) e gnocchi in salsa di anatra. Imperdibile è l’Antica Osteria Da Divo, il locale vicino al Duomo dove si può pranzare all’interno di una tomba del 3000 a.C; celebre la sua torta alla vaniglia e pistacchio con salsa di lamponi.

 

Ilaria Bonanni

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