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Barcellona: cosa vedere e fare nella capitale della Catalogna

lunedì, 4 marzo 2013

(GettyImages)

Cosa fare e vedere nella capitale della Catalogna \Cosmopolita e variopinta, la capitale della Catalogna racchiude in sé una duplice anima, legata tanto all’incanto senza tempo dell’arte nelle sue più bizzarre declinazioni, quanto alla frenesia notturna della movida che la caratterizza. Un mix perfetto per chi alle giornate piene di visite culturali vuole accostare il divertimento che solo una città “giovane” può offrire. Ma non solo!

Costruita su due livelli, la parte alta e collinare contrapposta a quella bassa vicina al mare, Barcellona sembra esser stata fatta appositamente per essere ammirata dall’alto in tutto il suo splendore. Non a caso è una delle città europee con il maggior numero di punti panoramici tra cui spiccano la funicolare (telefèrici) che da Montjuic, Torre de Sant Sebastià e Torre de Jaume offre ai turisti la possibilità di spostarsi godendo di una meravigliosa vista della metropoli; e il Parc Guell dove oltre alla vista mozzafiato della terrazza più alta, si trovano alcune delle più eccentriche e colorate creazioni di Antoni Gaudì, massimo esponente del modernismo catalano, tra cui la famosa Casa Museu Gaudì, la fontana della salamandra, il Banc de Trenadis e la Sala Hipòstila.

Ma nel citare il grande architetto che ha dedicato gran parte della sua vita all’abbellimento di questa città, è impossibile non imbattersi in una delle opere più imponenti dell’architettura moderna: la Sagrada Familia. Gaudì infatti dedicò ben quarant’anni della sua vita (dal 1883 al 1926) alla progettazione e alla realizzazione della basilica, i cui lavori vedranno il termine solo nel 2030. E’ una fortuna che il cantiere sia aperto e che i turisti possano ammirare l’arte che prende vita sotto le sapienti mani di manovali e scultori al lavoro tra guglie e blocchi di pietra. Il progetto originale comprende tre facciate che simboleggiano la Nascita, la Crocifissione e la Resurrezione di Gesù, diciotto torri a incarnare gli apostoli, gli evangelisti, la Madonna e Cristo, sette navate costeggiate da colonne simili ad altissimi alberi. Ad ora le uniche facciate complete sono quelle della Natività, la sola finita da Gaudì che ha voluto tempestarla di elementi naturalistici e gruppi scultorei a tema; e quella ben più cupa e moderna che rappresenta la Crocifissione, realizzata dall’architetto Subirachs che pur senza venir meno al proprio gusto artistico è riuscito nel difficile intento di interpretare le idee del maestro.

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Per chi volesse dedicarsi all’esplorazione del lato Modernista della città, è d’obbligo una passeggiata per le vie del quartiere Eixample. Infatti è proprio passando per una delle sue principali arterie, il Passeig de Gràcia, che ci si imbatte in tre edifici singolari, simbolo dello spirito modernista che ha visto in questa città la sua massima espressione: al civico 35 c’è Casa Lleo Morera, di Domenech i Mantaner; al 41 Casa Amatller di Puigh i Cadafalch e al 43 Casa Battlò ennesimo lascito di Gaudì, come anche la poco distante Casa Milà, ai più conosciuta come la Pedrera.

Invece, per quelli che preferiscono il lato più antico dell’arte c’è ad attenderli una lunga scarpinata per le strade del Barrio Gotico e di Ribera. Partendo dalla cattedrale di Plaça del Seu è possibile arrivare alla centralissima Plaça Jaume I, su cui troneggiano l’Ajutament (ovvero il Municipio) e il Plau de la Generalitat. Poco distante c’è la magnifica Plaça del Rei, una delle piazze medievali meglio conservate, su cui si affaccia il trecentesco Palau Reial, luogo in cui si narra che i reali Ferdinando e Isabella incontrarono Cristoforo Colombo appena tornato dalla scoperta delle Americhe.

Se temete che il girovagare possa annoiare i più piccoli, niente paura! Ad intrattenere grandi e piccini fin dal 1899 c’è il Parc d’Atraccions del Tibidabo, uno dei luoghi di svago più antichi d’Europa (secondo solo al Prater di Vienna), che prende il nome dall’omonima collina su cui sorge. Qui oltre alle montagne russe più moderne e spericolate, le attrazioni che continuano a far innamorare milioni di turisti sono ancora la ruota panoramica ed il carosello. E per gli appassionati del genere, il parco ospita anche un Museu del Automates, in cui è possibile vedere una rassegna di giocattoli meccanici, plastici e modellini automatizzati.

Che siate in cerca di splendidi monumenti da immortalare o di candide spiagge sulle quali riposarvi, in famiglia o in coppia, soli o tra amici, che siate discotecari o desiderosi di dar fondo ai vostri risparmi gettandovi a capofitto nello shopping più sfrenato per le Ramblas, Barcellona è la città che fa per voi. Una città in cui tradizione e modernità si mescolano dando vita a un connubio unico agli occhi del visitatore.

Silvia Fanasca

 

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