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Voli RyanAir: 300 euro per non aver stampato la carta d’imbarco ed è polemica

giovedì, 23 agosto 2012

Check in Ryanair (GettyImages)

Una mamma infuriata scatena su Facebook una polemica contro RyanAir \ Roma – Aveva fatto tutto: pesato le valigie, eseguito il check in on line, controllato le dimensioni del bagaglio ma la stampa della carta d’imbarco proprio non aveva avuto modo di farla. Così Suzy McLeod di Newbury, Berkshire, mamma di due bambini, è arrivata all’aeroporto di Alicante senza immaginare che una svista con una compagnia low cost come Ryanair potesse costarle ben 300 euro.

Per quei fogli non stampati infatti la compagnia ha esigito ben 60 euro a passeggero, un costo ridicolo per un foglio di carta: “Siamo andati in ferie per 15 giorni e non sono riuscita a stampare le carte di imbarco per il ritorno perchè puoi farlo solo due settimane prima del volo. Avevo le carte di imbarco sul mio cellulare in Pdf e pensavo che fosse sufficiente”. Evidentemente si sbagliava.

Questa storia, una delle tante che accadono in aeroporto, non si è però esaurito lì. Tornata a casa infatti Suzy ha scritto sulla pagina Facebook della compagnia low cost «Avevo già fatto il check in online – il commento – ma poichè non ho stampato le carte di imbarco mi avete fatto pagare 60 euro a persona. In totale 300 euro per un semplice pezzo di carta. Cliccate mi piace se pensate che sia un’assurdità».

Di Mi piace Suzy ne ha raccolti ben 354 mila e oltre 18 mila persone hanno pubblicato un commento, generalmente poco gentile, contro il vettore low cost: sembra proprio che la storia di questa mamma abbia scoperchiato un vaso di Pandora assai pericoloso per la compagnia Irlandese, le cui assurde penali e folli regole sembrano sempre meno tollerate dai passeggeri.

Di fronte a tutto ciò Ryanair non poteva certo esimersi dal rispondere e così è intervenuta via stampa: «Com’è chiaramente delineato nei termini e nelle condizioni di volo che la signora ha accettato quando ha comprato il biglietto con noi – ha precisato il portavoce della compagnia Stephen McNamara – i passeggeri devono stampare la carta di imbarco e presentarla in aeroporto al momento della partenza. Se ciò non avviene, si paga l’extra».

Ma il prezzo così ridotto dei biglietti può ancora giustificare simili costosi imprevisti? Staremo a vedere.

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