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Bracconaggio e commercio illegale: tigri, elefanti e rinoceronti a rischio

mercoledì, 25 luglio 2012

Getty Images

Bracconaggio e commercio illegale potrebbero provocare la scomparsa di alcune specie animali. E l’Italia è coinvolta nel commercio d’avorio/Roma – L’allarme è partito dal WWF e dall’agenzia di stampa Sud Africana S.A. News: elefanti, rinoceronti e tigri sono a rischio estinzione per via del bracconaggio e del commercio illegale.

Secondo il report “Crime wildlife Scorecard” le nazioni più a rischio e con l’elevato tasso di illegalità sono l‘Africa e l‘Asia, in particolare in Vietnam – il corno di rinoceronte ha ampio mercato qui, si parla di oltre 450 rinoceronti uccisi nel 2011 – , Laos e Mozambico.Il commercio illegale di avorio è abbondante in Cina, in Thailandia e anche in Italia. Si tratta soprattutto di traffico online, ma anche il nostro paese non è escluso da questo vortice di barbarie.

Dai dati emersi risulta un particolare preoccupante riguardante le tigri: sembrerebbe che in natura siano rimasti solo 3.200 esemplari. Tra i vari criminali arrestati si contano 153 bracconieri, 10 ricevitori, 7 esportatori e 6 compratori: la situazione è critica secondo  Massimiliano Rocco di WWF Italia e va posta particolare attenzione anche sui nostri mercati.

Per leggere il rapporto del WWF clicca qui.

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