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Viaggi e volontariato: a quali associazioni rivolgersi?

mercoledì, 9 maggio 2012

Pasti caldi serviti ai senza fissa dimora (GettyImages)

Qualche suggermento per partire e fare volontariato \ Roma – Una vacanza è fatta per divertirsi e rilassarsi un po’ staccando dalla stressante routine ma un viaggio può essere qualche cosa di molto più complesso.

Partire infatti nel secondo caso può avere finalità anche non di svago, volgendo l’attenzione verso lo studio, l’avventura o magari il volontariato.

Quest’ultima alternativa può rivelare grandi sorprese a chi decidesse di approfittarne: aiutare il prossimo non è infatti l’unico scopo di questo tipo di vacanza ma si riece anche a conoscere tante persone, vivere esperienze unche e crescere umanamente e mentalmente. Insomma, un viaggio di volontariato è senza dubbio l’esperienza della vita.

Anche simili opportunità devono però essere organizzate in modo accurato e il primo passo è senza dubbio quello della scelta dell’associazione a cui fare domanda: le organizzazione che si occupano di volontariato sono infatti numerose ed ognuna ha un suo particolare indirizzo che ipermeerà poi l’intero viaggio.

www.svp-uk.com è ad esempio il sito internet di un’organizzazione che si occupa di insegnare l’inglese in uno dei Paesi più poveri del mondo, il Sudan. Scuole e università saranno dunque le location in cui i volontari si troverano ad operare, oltre poi ad essere convolt in svariati progetti comunitari.
Vitto, l’alloggio e un piccolo stipendio sono ciò che l’assosociazione garanti, lasciando poi a chi parte la sola spesa del volo.

Chi invece volesse dedicarsi a qualche cosa di meno umanamente impegnativo ma comunque assai faticoso e utile per il prossimo potrà optare per l’Appalachian Trail, un percorso sede di numerose specie in periclo. Per aiutare c si dovrà occupare di manutenzone e costrzine di sentieri in cambio di vitto e alloggio.

Gli amanti dell’ecoturismo potranno poi coltivare la loro passione in giro per il mondo grazie a www.conservationvolunteers.com.au l’organzzazione che al costo di 100 dollari al mese porta  suoi volontari in posti come Australia e Nuova Zelanda per lavorare in gruppo alla promozione dle turismo green.

Queste sono certo solo alcune proposte a cui si affiancano oi le più clasiche come WWF, Legambiente, Unicef e altre meno note ma comunque semre nobili e interesanti: perchè allora non dedicre le proprie vacanze all’aiuto per il prossimo?

Francesca Testa

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