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Spagna: la top 10 di cosa vedere e fare in vacanza

mercoledì, 21 marzo 2012

TOP 10 SPAGNA COSA VEDERE FARE/Roma-Tra le mete più popolari del turismo mondiale, la Spagna raccoglie in un unico paese attrazioni di enorme interesse naturalistico (si spazia dalle spiagge alle montagne) e storico (oltre a monumenti ben conservati, i musei offrono ampie raccolte che spaziano dall’antico al contemporaneo), che vengono arricchite  dalla proverbiale convivialità del popolo spagnolo. Per vivere appieno il paese non basta visitarne i luoghi più famosi, ma bisogna anche abbandonarsi alla gioia di vivere locale attraverso esperienze capaci di soddisfare davvero tutti i sensi. Ecco una top 10 di cosa vedere e fare durante un viaggio in Spagna:

  1. 1. visitare Barcellona: i motivi per visitare la città sono innumerevoli; tra le attrazioni principali, figurano sicuramente gli splendidi edifici di Gaudì (al top, la Sagrada Familia e il Parc Guell), il centro storico medioevale, gli innumerevoli musei e la Rambla. Proprio su questa via, vero centro nevralgico della città, ha luogo la movida della notte barcelloneta, che tira tardi al mattino tra discoteche, locali con musica live e tanto divertimento. Per la nostra guida low cost su Barcellona, clicca qui.

    2.  esplorare le isole: oltre a chilometri di coste, la Spagna possiede due arcipelaghi situati nel Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico. Chi ama la tranquillità può puntare sulle Canarie, i cui ritmi rilassati si adattano perfettamente a una vacanza a contatto con la natura. Chi predilige invece vacanze all’insegna delle notti in bianco, non può che puntare su Ibiza. L’isola, da decenni meta dei festaioli di tutto il mondo, offre centinaia di discoteche dove ballare fino al mattino inoltrato, prima di riaddormentarsi placidamente in attesa di un altro party. Per la nostra guida di Ibiza, clicca qui; per la guida di Fuerteventura, clicca qui.

    3.  assaggiare la cucina spagnola: la gastronomia spagnola incrocia nei prelibatissimi piatti sapori e profumi dell’Europa e dell’Africa del Nord. Nonostante sia tendenzialmente ricca di verdure, carne e pesce, ogni regione ha la sua specialità; se a sud è immancabile la paella, non si può non assaggiare la fabada asturiana del nord, a base di carne e fagioli. Tra gli ever-green della cucina spagnola figurano infine le tapas, assaggi di bontà locali servite come aperitivo. Per la nostra guida sulla cucina spagnola, clicca qui.

    4.  visitare Madrid: diversissima da Barcellona, la capitale spagnola è al centro di una vera e propria rinascita culturale. Oltre a un centro storico verde e splendidamente conservato, il vero punto forte della città sono i musei. Gli amanti dell’arte non possono che spendere ore ammirando i tesori dei musei del Prado, del Rejina Sofia e della Collezione Thyssen; agli sportivi, non resta invece che visitare lo stadio Santiago Bernabèu, dove si allena la squadra cittadina. Per la nostra guida su Madrid, clicca qui.

    5.  vivere la movida notturna: il mood festaiolo del popolo spagnolo si esprime al meglio di notte, quando le strade sono letteralmente invase da giovani e meno giovani che vogliono divertirsi, o semplicemente chiacchierare in tutto relax. Chi non se la sente di darsi al famoso bottelòn (si beve fino al mattino) può lanciarsi nelle danze in una delle numerose discoteche (di cui, come detto sopra, è capitale Ibiza) oppure sedersi in uno dei bar che propongono ogni sera musica live e spettacoli tradizionali, magari di Flamenco.

    6.  visitare Valencia: la città sta vivendo una seconda giovinezza da quando, qualche anno fa, ha ospitato la regata dell’American’s Cup. I monumenti più antichi, come la cattedrale e le mura, ben si integrano con gli edifici futuristici firmati da Forster e Calatrava. Inoltre, a Valencia si trova il mercato della seta, il cui splendido edificio è da anni parte del patrimonio mondiale dell’Unesco. Per la nostra guida di Valencia, clicca qui.

    7.  esplorare i paesi baschi: questa regione, che si trova nel nord est del paese, è abitata da una comunità autonoma che si riconosce nella lingua, appunto, basca. La città principale è Bilbao, tuttavia vale la pena fermarsi qualche giorno sulle ventose spiagge oceaniche prima di esplorare l’entroterra, dove si trovano l’altopiano di Alava e la Valle dell’Ebro, famosa per la produzione del vino Rioja.

    8.  imparare lo spagnolo: rispetto ad altre lingue, lo spagnolo è piuttosto semplice per gli italiani che, solitamente, impiegano poche settimane per imparare il lessico-base della comunicazione. Per imparare la lingua, si possono scegliere corsi full-immersion oppure affidarsi a una delle numerose scuole che offrono vacanze-studio sia nelle città che nelle località di mare. Per tutte le informazioni sui corsi di spagnolo in Spagna, clicca qui.

    9.  partecipare (o no) alla Corrida: considerata da molti uno spettacolo barbaro, la Corrida ha origini antichissime e rappresenta simbolicamente la lotta tra le forze dell’uomo e dell’animale. Molti animalisti ritengono che la Corrida sia immorale e venga messa in scena solo per motivi economici, tuttavia ogni volta che si prova ad abolirla migliaia di estimatori fanno sentire la loro voce rinnovando, ancora una volta, una delle manifestazioni più tradizionali della cultura spagnola.

    10.  esplorare le spiagge: le spiagge spagnole, affacciate rispettivamente su Oceano Atlantico e Mediterraneo, sono estremamente varie e perfette per ogni tipo di vacanza al mare. Chi viaggia in famiglia, può puntare sulle coste basse dell’Andalusia; al contrario, gli appassionati di surf non possono perdere il lato nord del paese, che trovano in Saint Sebastian e Santander le capitali di questa disciplina. Per gli amanti della natura incontaminata, oltre alle Canarie si consigliano le zone protette di Liencres e delle Isole della Galizia.

 

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