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Mar Rosso: guida alle più belle località balneari

mercoledì, 29 febbraio 2012

Mar Rosso guida e info utili per scegliere la destinazione/Roma – L’aria estiva comincia a farsi sentire e così torna la voglia di andare al mare e godersi un po’ di relax. Per chi volesse iniziare a organizzare una vacanza estiva o, perchè no, pasquale, il Mar Rosso resta una delle mete più ambite. La bellezza delle acque limpide, la barriera corallina e la storia millenaria e affascinante dell’Egitto e dell’Arabia che avvolgono queste acque, attirano ogni anno migliaia di turisti. Dalla costa orientale dell’Egitto, fino al confine con il Sudan, le località turistiche si susseguono sistematicamente: da Hurgada, El Gouna, Marsa Alam, Berenice…

Per orientarsi tra tutte le spiagge che ogni zona offre, vi proponiamo una lista delle più belle e, al contempo alcune delle meno battute dalla folla, località balneari del Mar Rosso.

 

Marsa Alam: è dal 2003, quando è stato aperto l’aeroporto internazionale, che questa città ha visto una vera e propria esplosione turistica. Ogni anno si parla di circa 500.000 viaggiatori che rimangono affascinati dalla collocazione di Marsa Alam: soprattutto a Samadai Reef la barriera corallina crea qui una sorta di laguna dai riflessi turchesi dove ci si può immergere e nuotare accanto a miriadi di coloratissimi pesci tropicali e, per i più fortunati, anche con i delfini. Villaggi turistici, resort e appartamenti sono sparpagliati lungo tutta la cosa: offrono molte attività ed escursioni, sia in mare che a terra (per tutte le altre info clicca qui). L’entroterra è desertico, ma offre spettacolari tramonti e quella speciale quiete che solo il silenzio del deserto può offrire. Inoltre merita una visita il parco nazionale di Wadi El Gemal, chiamato anche “Valle dei Cammelli”: si estende dalle isole Wadi Gemal al Gebel Hamata, punto più alto della zona che arriva a 1977 metri. La fauna qui è particolarmente ricca con animali come il dugongo, la tartaruga verde e moltissime varietà di uccelli.

 

Ain Soukhna: località balneare egiziana famosa per le sue lunghe spiagge bianche ha già nel nome tutto il sapore e il fascino di queste zone. Letteralmente viene tradotta con “Sorgente Calda” dal nome delle sorgenti di zolfo a Gebal Ataga. La spiaggia e il mare resta l’attrazione più importante della zona: anche qui non mancano acque splendide e attività di snorkeling e diving, ma questa meta ha un valore aggiunto.Collocata lungo la sponda occidentale del golfo di Suez, ma anche vicina al Cairo e a Luxor, Ain Soukhna è infatti perfetta per unire il piacere del sole e delle spiagge con le visite culturali alle priamidi.

Berenice : è al sud del Mar Rosso che cominciano le aree più selvagge e pure, con paesaggi a tratti aridi che, piano piano, iniziano a tingersi di verde per poi trasformarsi nella Savana africana. Qui il mare offre alcuni dei suoi spettacoli più coinvolgenti: moltissimi appassionati di immersioni e subacquea si dedicano infatti alla visita di Rocky o Zabargad, due isole esclusive che assicurano incontri marini mozzafiato. Zone di barriera corallina inesplorata e, molte volte neanche segnate dalle carte nautiche, creano delle vere e proprie cattedrali di corallo tra le quali si aggirano squali grigi, pinna bianca, tonni rossi e pesci tropicali. Altra sorpresa nelle acque di Berenice è la Baia dei Delfini: un golfo di corallo dove stazionano abitualmente branchi di delfini che si lasciano tranquillamente avvicinare dai subacquei..Anche Berenice è un ottimo punto di incontro tra la quiete delle spiagge e la visita alle località turistiche e culturali come Luxor, Wadi el Gemal o le più lontane, ma altrettanto affascinanti, miniere di smeraldo. Per tutte le info clicca qui.

 

Hurghada : da piccolo villaggio di pescatori questa meta è diventata, negli ultimi trent’anni, una località turistica a tutti gli effetti al pari della famosissima Sharm El Sheik. Il quartiere più moderno è quello di Sekalla ed è, un po’ come tutta la zona, la patria dell’all inclusive. I turisti vengono qui per la quiete, l’ampia scelta fra le piccole isole a poca distanza dalla costa (Abu Ramada, Magawish, Monkar) e il mare ricco di coralli e pesci colorati. In una di queste isole di fronte a Hurghada vi è il Parco Nazionale dell’Isola di Giftun, mentre, spostandosi a sud, vi sono moltissime baie adatte per lo snorkeling come quella di Hasheesh con il sito proprio dedicato unicamente alle immersioni di Rash Disha. Anche Hurghada permette un rapido collegamento con i siti archeologici delle zone circostanti in particolare i monasteri di Sant’Antonio e San Paolo: due dei più grandi complessi monastici di tutto l’Egitto. In ultimo, la vita notturna in questa città è molto viva: locali alla moda, bar, discoteche offrono ai turisti la possibilità di bere e divertirsi fino alla mattina successiva.

Discorso a parte va invece fatto per le Isole Dahlak: sono circondate dal Mar Rosso, si trovano al largo della costa Eritrea e, data la collocazione, le possibilità di immergersi e fare snorkeling tra la barriera corallina si trovano ad ogni angolo. Vi sono circa 300 isole in questa zona, tutte disabitate tranne Dahlak Kebri, Dissei, Norah e Dehel, e costituite principalmente da corallo fossile. Gran parte della zona fa parte della riserva nazionale, proprio per preservare l’unicità della zona: spiagge chiarissime, acqua limpida, ma un po’ più fredda rispetto alle altre zone, e fauna strabiliante fanno di questo complesso di isole una nuova meta da aggiungere all’elenco delle spiagge più affascinanti del Mar Rosso.

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