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Trekking di primavera: guida ai sentieri più belli d’Italia

martedì, 28 febbraio 2012

Trekking: info e guida ai sentieri più belli d’Italia/Roma – La primavera sta bussando alla porta: le giornate si stanno allungando e le temperature diventano sempre più miti e piacevoli. Per tutti gli amanti della bella stagione e della natura inizia così il periodo più adatto per fare lunghe passeggiate e trekking lungo i sentieri più suggestivi che si trovano in tutta Italia. Viagginews.com vi propone così una cernita dei percorsi più suggestivi e panoramici per poter scegliere con comodità da casa la vostra meta.

SENTIERO DELL’AMORE

Incastonato lungo la costa ligure il Sentiero dell’Amore è una tappa del più lungo percorso che unisce le Cinque Terre. Il percorso complessivo collega Riomaggiore a Monterosso: è lungo circa 12 km si compone di sentieri, mulattiere, ciottolati, gradinate e dalla famosa, ma più “moderna” Via dell’Amore. Il percorso è conosciuto anche come “Sentiero Azzurro”e, per percorrerlo tutto, occorrono circa 5 ore.

La via dell’amore è probabilmente la tappa più conosciuta: collega Riomaggiore a Manarola. Per una decina di anni questa via fu chiusa per via di moltissime frane, ma nel 1995, dopo un intervento dell’Unione Europea il sentiero fu riaperto e accessibile nuovamente al pubblico. Passeggiando si può ammirare la vegetazione a tratti quasi esotica: agavi, fichi d’india, pitosfori… L’ultimo tratto del percorso invece si snoda lungo vigneti e terrazzamenti tipici liguri.

Il costo per questo sentiero è di 5 euro, ma chi volesse visitare tutti i percorsi può acquistare la “Cinque Terre Card” che permette di accedere ai percorsi pedonali, usufruire dei trasporti nel Parco, accedere ai centri e ai musei sparsi nei borghi…La tariffa weekend è di 12 euro, ma vi sono numerose facilitazioni e sconti a seconda dei giorni. I ragazzi sotto i 18 anni e gli over 70 pagano 3,50 euro. Per tutte le informazioni clicca qui

Tappe del Sentiero Azzurro:

Riomaggiore – Manarola (Sentiero dell’Amore): lunghezza 1 km. Tempo di percorrenza 25 minuti.

Manarola – Corniglia : lunghezza 2,8 km. Tempo di percorrenza 1 ora.

Corniglia Vernazza: 3,4 km. Tempo di percorrenza 1 ora e 45 minuti.

Vernazza Monterosso: 3,8 km. Tempo di percorrenza 2 ore.

 

SENTIERO DEGLI DEI

Lungo la Costiera Amalfitana si srotola una sentiero che, già nel nome, indica la potenza del paesaggio circostante. Partendo da Agerola, precisamente dalla frazione di Bomerano, o da Nocelle nel comune di Positano, si può percorrere questo sentiero di un’impareggiabile bellezza: il mare costeggia e accompagna i visitatori permettendo anche di “allungare” lo sguardo fino a Sorrento e Capri.

Una volta arrivati Nocelle si può scendere l’infinita scalinata – circa 1500 gradini – per tuffarsi nelle acque di Positano prima di ricominciare la passeggiata.

Il sentiero degli Dei si divide in due: alto e basso. Quello che appunto porta da Bomerano a Nocelle è definito “basso” ed è quello tradizionalmente più famoso.

Il sentiero “alto” è invece più difficile e meno conosciuto, ma gode di una vista panoramica di grande impatto: si va infatti dai 659 metri di Santa Maria di Castello fino ai 1079 metri sul livello del mare di Capo Muro.

Il percorso “basso” è generalmente molto più semplice e percorribile da tutti in quanto, partendo da Bomerano, si può camminare praticamente sempre in discesa. La lunghezza è di circa 8 km e occorrono circa 3 ore per percorrerlo.

Per tutte le info clicca qui

 

IL SELVAGGIO BLU

Probabilmente è il percorso di trekking più avventuroso di tutta l’Italia in quanto non si può percorrere solo camminando, ma occorre anche eseguire alcuni pezzi in arrampicata, calarsi a corda doppia e l’assenza di corsi d’acqua si fa sentire.

Si tratta di un percorso di trekking-alpinismo in Sardegna, nel Golfo di Orosei, ideato nel 1987 dal presidente del Cai Peppino Cicalò e da Mario Verin, fotografo e alpinista: parte dalla Guglia di Pedra Longa e arriva fino alla spiaggia di Cala Sisine. Percorrere l’itinerario originale richiede elevate competenze tecniche e fisiche oltre che una buona dose di impegno per circa 45 km di cammino.

Si divide in sei tappe:

  • Da Pedra Longa e Cuile Duspiggius: nessuna difficoltà tecnica, circa 3 ore di cammino con 625 metri di dislivello.
  • Da Cuile Duspiggius a Portu Cuau: nessuna difficoltà tecnica, circa 6 ore di cammino con 210 metri di dislivello
  • Da Portu Cuau a Cala Goloritzè: la tappa è molto lunga, circa 8 ore, e il dislivello sale a 565 metri.
  • Da Cala Goloritzè a Bacu Mudaloru: è la tappa più impegnativa. Si comincia subito con alcuni tratti di arrampicata e, dopo poco, effettuare delle discese a corda doppia. Si tratta di 588 metri percorribili in non meno di 6 ore.
  • Da Bacu Mudaloru a Cuile Mancosu: un attimo di respiro in questa quinta tappa. Vi è comunque una salita di circa 5 ore con un dislivello di 400 metri con qualche tratta di arrampicata e discese in corda doppia di media difficoltà.
  • Da Cuile Mancosu a Cala Sisine: è la tappa finale, chiamata anche “dei boschi”, percorribile con 5 o 6 ore di cammino intervallate da molte discese in corda doppia di circa 45 metri di altezza e arrampicate esposte.

Si aggiunge una settima tappa, da Cala Sisine a Cala Luna e Cala Fuili senza difficoltà tecniche ma lunga: circa 5 ore di cammino con 825 metri di dislivello. Per tutte le info clicca qui

 

PARCO DELL’ETNA

Il punto di partenza ottimale per un’esperienza escursionistica affascinante lungo le pendici e i dintorni dell’Etna, è sicuramente Nicolosi denominata “Porta dell’Etna”. I percorsi possibili sono molti e diversificati.

  • Il primo interessa la zona sommitale dell’Etna: partendo dal piazzale del Rifugio Sapienza a 1900 metri si arriverà a 2900 metri grazie alle telecabine e ai fuoristrada per poi, da lì, proseguire a piedi. A 3300 metri si ammirerà la sommità del vulcano con tutti i suoi crateri attivi per poi scendere a valle, a piedi, lungo la Valle del Bove. (Circa 6 ore di cammino).
  • Il secondo percorso possibile si snoda nella Valle del Bove lungo il fianco orientale del vulcano. La depressione, formatasi centinaia di migliaia di anni fa, permette ai visitatori di ammirare alcuni centri eruttivi ancora attivi come il Calanna, il Trifoglietto e il Mongibello Antico. Partendo sempre dal Rifugio La Sapienza e salendo a 2900 metri sul livello del mare si inizierà la discesa nella valle e si arriverà fino alla rocca chiamata “Acqua Rocca degli Zappini” dove, un tempo, si creava un piccola cascata. (Circa 6 ore di cammino, abbastanza impegnativa).
  • Il terzo percorso si svolge sul versante meridionale dell’Etna e attraversa le zone colpite dalla recente eruzione del 2002. L’eruzione ha avuto una durata di circa 3 mesi e ha segnato profondamente questa zona. Dopo essere partita dal Rifugio La Sapienza si giunge a quota 2900 e, accompagnati sempre da guide esperte, si inizia la discesa per una durata di circa 3 ore.
  • Il sentiero natura Monte Nero degli Zappini si sviluppa sul versante sud e a 1700 metri di altezza. Il percorso offre ai visitatori una vera e propria passeggiata tra la flora tipica della zona: tra i crateri vi sono infatti delle piante particolari coma la ginestra, la roverella, i pini larici… Altra zona di interesse che si tocca con questo percorso è quella della Grotta di Santa Barbara. (Durata di circa 2 o 3 ore, nessuna difficoltà).

Per ulteriori info clicca qui

 

SENTIERO DI SAN FRANCESCO

Il Cammino di San Francesco è nato nel 2003 con una forte connotazione religiosa, ma anche un’incredibile forza visiva dati i luoghi e le mete spettacolari che attraversa. Un vero e proprio pellegrinaggio lungo tutte le tappe che hanno coinvolto e hanno avuto un ruolo importante nella vita del Santo. Da Assisi – luogo della nascita di San Francesco – a Roma – dove si recava per incontrare il Papa –, passando per Rieti, il sentiero non presenta difficoltà e si può percorrere con ogni mezzo: a piedi, in bici, a cavallo e persino in automobile.

Il punto più coinvolgente, per la vita di San Francesco, ma anche per chi decide di intraprendere questo itinerario è la zona della Valle Santa Reatina: qui abbandonò la società ricca per dedicarsi all’amore puro per Gesù e, probabilmente, compose il Cantico delle Creature.

Nel dettaglio le tappe sono

  • Assisi: Eremo delle carceri
  • Monteluco di Spoleto: Santuario francescano
  • Terni: Convento di San Francesco
  • Piediluco: Chiesa di San Francesco
  • Rieti: residenza di papa Onorio III
  • La Foresta del Cantico delle Creature
  • Poggio Bustone: San Francesco inizia la sua missione di pace
  • Il Faggio di San Francesco – Rivodutri
  • Greccio: la nuova Betlemme
  • Fontecolombo: il Sinai francescano
  • Il Tempio del Terminillo: scrigno della reliquia del corpo di San Francesco
  • Roma: Santuario di San Francesco a Ripa

Per il dettaglio delle singole tappe clicca qui

 

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