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Weekend a Viterbo: cosa vedere, dove mangiare e dove dormire

venerdì, 24 febbraio 2012

Guida a Viterbo: tutto quello che c’è da sapere per una visita perfetta \ Roma – In principio furono gli Etruschi e secoli dopo arrivarono i Papi: la storia della città di Viterbo è in effetti assai lunga e ricca di eventi, tanto che proprio su di essi sembra che i suoi palazzi e le sue mura siano stati edificati. Chi si accinge a visitare questa località si appresta di fatto a ripercorrere buona parte della storia del Paese, in un viaggio affascinante  e al tempo stesso pieno i sorprese: dagli antichissimi reperti del Museo Nazionale Etrusco si passa infatti al XVII secolo con il Palazzo degli Alessandrini… salti temporali che non possono mancare di affascinare il visitatore.

Per esplorare simili meraviglie un weekend sarà più che sufficiente: optare per un paio di notti di pernottamento permetterà infatti di visitare anche i dintorni della città, altrettanto ricchi di tesori e piacevoli da percorrere.

Qualunque tour di Viterbo che si rispetti comunque non può che partire dai suoi straordinari palazzi: in primo luogo naturalmente c’è Palazzo Comunale, un edificio risalente al XV secolo e costruito per volere di Papa Sisto IV della Rovere, l’originaria struttura si caratterizza per un ampio porticato  ma il volto dell’edificio fu poi modificato da una fabbrica seicentesca che volle raddoppiare la volumetria; passando dal sacro al profano non si può poi dimenticare il Palazzo Papale, la cui struttura gotica risalente al XII secolo ospitò vari conclavi e conserva ancora oggi veri e propri tesori artistici. In fine ci sono Palazzo Farnese e il Palazzo del Podestà: il primo, risalente al XV secolo, è ancora oggi una delle strutture più imponenti del centro storico, il secondo è invece più antico ma comunque perfettamente conservato.

Il tesoro architettonico di Viterbo non si esaurisce però certamente con i suoi palazzi: nella centralissima Piazza di san Lorenzo sorge l’omonimo Duomo, il cui edificio romanico svolge il ruolo di scrigno contenente opere di alcuni tra i maggiori artisti del XV e XVIII secolo. Mantenendosi nel solco della religione c’è poi il Santuario di santa Rosa, il cui odierno volto deriva da un rifacimento ottocentesco effettuato su un edificio religioso eretto per conservare la sacra reliquia del corpo della santa (ancora oggi contemplabile all’interno). Qui termina inoltre la processione a cui può assistere chi si recherà in visita nella città il 3 Settembre: in questo giorno infatti 90 facchini trasportano a spalla per le vie di Viterbo la Macchina di santa Rosa, un monumentale campanile posticcio alto oltre 30 m; evento davvero significativo per la vita cittadina.

Chi amasse i musei potrà invece optare per una visita al Museo Civico, collocato in quello che un tempo fu il convento di santa Maria della Verità: qui si può ripercorrere buona parte della storia cittadina, giungendo dal remoto passato fino alla quasi contemporaneità. C’è poi il Museo Nazionale, situato invece presso la Rocca Albornoz, anch’esso affascinante soprattutto per la sua location.

Anche i dintorni della città sono però ricchi di fascino: non si può infatti non fare una puntata alla incantevole Civita di Bagnoreggio, borgo medievale facente parte non a caso del Patrimonio Mondiale dell’Unesco e il cui panorama affascina almeno quanto la meraviglia architettonica; per chi poi amasse di più il contatto con la natura c’è il Parco dei mostri di Bomarzo, affiancato naturalmente dall’omonimo borgo.

La bellezza di Viterbo non è però solo un godimento per gli occhi, anche il palato infatti esulta all’ingresso in questa città, patria di una cucina che spazia senza colpo ferire tra tradizione e modernità: anche se qui infatti i piatti di un tempo sono davvero l’anima dei fornelli anche il design moderno trova spazio in ristoranti come l’amatissimo “Angoletto della luce“, dove i piatti della cucina mediterranea vengono servite con estrema cura in un ambiente dove le luci soffuse la fanno da padrone; chi invece predilige un ambiente più familiare e cucina genuina potrà optare per Il Richiastro dove, su un menù da anni sempre uguale a se stesso dominano crostini e minestre, oppure per il Ristorante Enoteca la Torre dove la cucina è da anni una vera delizia basata sulla tradizione ma l’ambiente gode di un romanticismo sempre moderno, perfetto per chi ha deciso di dedicare il weekend alla coppia.

Ma come arrivare a visitare tanto splendore? la macchina è senza dubbio un mezzo ottimo per arrivare a Viterbo: basterà infatti imboccare l’autostrada del solo e uscire ad Orte, separata da soli 28 Km da Viterbo, stesso percorso che fanno naturalmente le linee bus, con partenza in questo caso per lo più da Roma e dintorni. Per chi però non amasse guidare c’è sempre la valida alternativa delle rotaie: da Roma il treno è infatti diretto mentre da Firenze la linea implica il cambio ad Orte o Attigliano, ma questo non è certo un grosso problema.

Una volta arrivati in città però sarà meglio scovare un posto dove dormire: le alternative qui certo non mancano, soprattutto se si parla di Bed &Breakfast; il più quotato è senza dubbio l’Orchard B&B, che, ad un costo che oscilla tra 25 e 70 euro a notte, permette ai suoi clienti di dormire nel cuore di Viterbo in camere dall’aspetto essenziale ma al tempo stesso curato. Chi però non sapesse rinunciare agli hotel troverà comunque ciò che occorre per esaudire i propri desideri: Best western e Palace hanno qui infatti un loro avamposto, forse non intonato del tutto con l’antico ambiente cittadino ma senza dubbio confortevole.

Ecco allora pronto il perfetto weekend, occasione per scoprire i segreti di una città senza tempo, piena di sorprese architettoniche, culinarie e molto altro ancora.

Francesca Testa

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