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Emergenza neve. L’esercito presenta il conto

martedì, 7 febbraio 2012

Emergenza neve. L’esercito si fa pagare caro/Roma – Le forze scese in campo in questi giorni per sollevare le città colpite dall’ondata di freddo e neve che ha inginocchiato l’Italia provocando anche morti e feriti sono moltissime (per info sulle vittime del maltempo clicca qui). Ma a che prezzo? I sindaci hanno chiesto aiuto all’Esercito Italiano per spalare la neve e ripulire dal ghiaccio i marciapiedi e, come risposta, hanno ricevuto un conto salato.

A Urbino si parla di 700 euro al giorno per dieci spalatori e nel resto d’Italia il tariffario è di 10.000 euro per dieci spalatori impegnati per una settimana e 800 euro per una ruspa. I sindaci e le amministrazioni comunali si vedono costretti a pagare per raggiungere e soccorrere soprattutto le frazioni e le zone più colpite, ma si fanno molte domande.

Benché il pagamento sia regolare e riconosciuto dalla legge in questi momenti di difficoltà estrema i funzionari comunali si aspettavano maggior sensibilità e aiuto dal Ministero della Difesa.

 

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