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Isola del Giglio, nave da crociera naufraga: 3 morti e 42 feriti

sabato, 14 gennaio 2012

Nave inclinata di 90°, proseguono le ricerche dei dispersi \Roma – Il bilancio, ancora provvisorio, è di 3 morti e 42 feriti , numerosi i dispersi. Questi sono i tragici numeri all’indomani del terribile incidente avvenuto di fronte le coste dell’Isola del Giglio (Toscana) dove la nave da crociera Costa Concordia si è arenata, incagliandosi in una secca, e dopo aver incamerato acqua si è inclinata di 90°. La dinamica completa dell’incidente è ancora da capire ma, sembra che il capitano della nave si sia volontariamente avvicinato alle coste dell’Isola dopo che l’imbarcazione  aveva abbandonato di diversi gradi la rotta stabilita.

La nave da crociera Costa Concordia aveva a bordo 4.229 persone, tra turisti e personale di bordo, ed era partita alle ore 19 dal porto di Civitavecchia per una crociera nel Mediterraneo. L’incidente ha sorpreso i viaggiatori mentre si trovavano a cena e solo dopo qualche minuto si è capita la gravità della situazione. Sono partite immediatamente le operazione per abbandonare la nave coadiuvate fin da subito con i soccorsi prestati dalla Capitaneria di porto e dalla Guardia Costiera di Livorno che hanno salvato decine di persone che per la paura si erano gettate in mare.

La nave presenta una squarcio di circa 70 metri sul fianco sinistro e si è inclinata quasi completamente sul lato opposto. La posizione assunta dall’imbarcazione ha causato e causa tutt’ora seri problemi ai vigili del fuoco che al suo interno stanno cercando eventuali dispersi e in queste ultime ore hanno liberato oltre 60 passeggeri che si trovavano intrappolati e non avevano vie di fuga. Le ricerche oltre che sulla nave continuano senza sosta anche in mare in quanto nei concitanti e paurosi attimi dell’incidente molte persone si sono gettate in mare cercando di raggiungere  a nuoto la riva.

Gli oltre 4 mila passeggeri tratti in salvo, sono stati trasportati in parte sull’Isola del Giglio ed in parte nella località toscana di Porto Santo Stefano dove è stata creata un’area di accoglienza attrezzata di brandine, coperte e pasti caldi.

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