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Pericolo valanghe: Trentino, Piemonte e Valle d’Aosta a rischio slavine

martedì, 3 gennaio 2012

Rischio slavine su tutto il settore alpino \Roma -Il Corpo forestale dello Stato ha diffuso una nuova allerta per la possibilità di valanghe su tutto il settore alpino dopo l’sos diramato nei giorni scorsi. Su quasi tutto l’arco alpino il pericolo valanghe è “marcato” a causa della perturbazione che sta interessando in particolar modo la Valle d’Aosta, il Trentino ed il Piemonte con una copiosa caduta di pioggia e neve che rende fortemente instabile il manto nevoso.

In Trentino Alto Adige la situazione è più delicata nella zona del Brenta Adamello sopra i 2.500 metri mentre, il pericolo è definito “moderato” sulle Dolomiti sud-occidentali, nord-orientali e nord-occidentali. In Valle d’Aosta gli uomini del Corpo forestale dello Stato hanno dichiarato una pericolosità “marcata” lungo il settore nord-occidentale  a seguito delle precipitazioni odierne che hanno reso il manto nevoso fortemente instabile, con la possibilità di valanghe in particolar modo lungo le creste, canaloni e pendii. Stesso grado di pericolosità anche in Piemonte dovuto sempre alle precipitazioni che non permettono un rapido consolidamento della neve caduta.

In Veneto la situazione è leggermente migliore anche sui settori dolomitici e sulle Prealpi dove il pericolo scende a “debole” mentre, di pari passo cresce la pericolosità a “moderata” in Friuli Venezia Giulia ed in Lombardia a seguito dei rovesci a carattere nevoso e piovoso che stanno interessando nelle ultime ore le Alpi retiche.

Di fronte ai dati diramati che mostrano  una situazione di forte instabilità su tutto il nord, il Corpo forestale dello Stato invita gli sciatori a tenersi costantemente informati sull’evoluzione delle condizioni meteo e del rischio valanghe, evitando di intraprendere fuori pista che oggi hanno già causato la prima slavina a Tarvisio, in provincia di Udine.

 

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