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Weekend a Napoli: guida alla città più conturbante d’Italia

mercoledì, 16 novembre 2011

 

NAPOLI GUIDA COSA VEDERE DOVE DORMIRE MANGIARE MUSEI TRASPORTI DIVERTIMENTI/Roma-Fondata secondo il mito dalla Sirenza Partenope, Napoli sale spesso alla cronaca per i problemi con la corruzione e con il pattume più che per l’indiscutibile bellezza che ammalia chiunque la visiti. La città è perfetta per un weekend in ogni periodo dell’anno; chi ama le atmosfere natalizie ma non il freddo del Nord (qui le nostre guide agli altri mercatini in Italia e Europa) può esplorarla in inverno, quando gli artigiani del centro storico rinnovano nelle loro botteghe la tradizione del presepe. Ecco una guida per vivere al meglio la città:

 

 

COSA VEDERE: Il modo migliore per visitare Napoli è quello di camminare. Spaccanapoli, l’antico decumano romano, taglia il centro tra i Quartieri Spagnoli e Forcella; la passeggiata può iniziare da Piazza del Gesù Nuovo, uno degli angoli più suggestivi della città, su cui affacciano l’omonima basilica barocca (oggi parte del Patrimonio dell’Unesco), il Monastero gotico di Santa Chiara (conosciuto soprattutto per il bellissimo Chiostro) e gli antichi palazzi delle Congregazioni e della Professa. Chi si trova nella piazza nel periodo natalizio può inoltre assistere a una cerimonia sotto l’obelisco, che viene decorato con corone di fiori in occasione dell’Immacolata. Oltre a San Gennaro e Pulcinella, la personalità più rilevante per i napoletani è Maradona; i tifosi e i semplici curiosi possono farsi fotografare davanti all’altarino che custodisce un capello e una foto autografata del Pibe de Oro. Continuando in direzione Duomo, ci si può fermare a San Domenico Maggiore e da lì dirigersi verso la Cappella di San Severo (qui il sito). Secondo la tradizione, la chiesa venne costruita in seguito a un miracolo, tuttavia oggi è visitata da migliaia di fedeli e turisti soprattutto per la presenza del Cristo Velato, l’opera più famosa della scultura napoletana, il cui velo marmoreo sembra avere la consistenza della seta. Vicino alla cappella si trova San Gregorio Armeno, conosciuto soprattutto per la presenza degli artigiani dei presepi (per saperne di più, qui un video). Sebbene siano aperte durante tutto l’anno, le botteghe sotto Natale propongono scene della natività (per esempio sotto vetro) e ogni tipo di statuetta; oltre ai personaggi tradizionali, è possibile trovare sarcastiche riproduzioni di politici, calciatori e vip. Chi teme il malocchio, può inoltre trovare in questa via della città un vasto assortimento tra corna, gobbi, ferri di cavallo, venduti spesso con tanto di garanzia. Tornati su Via dei Tribunali, si passa davanti alla Chiesa di Purgatorio ad Arco, riconoscibile per i teschi bronzei (toccarli porta fortuna) che ne decorano la facciata e le nicchie. Gli appassionati delle atmosfere dark possono approfittare dell’occasione per visitare la vicina Napoli Sotterranea (qui le info), un percorso che conduce nelle viscere della città tra affreschi e cisterne usate come riparo dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. La tappa finale della visita del centro storico è il Duomo; dedicato al patrono San Gennaro, va visitato soprattutto per ammirarne il tesoro (qui il sito) che raccoglie reliquie e oggetti preziosi raccolti in secoli di devozione.

Gli altri luoghi simbolo di Napoli si trovano in prossimità del porto; in una bella giornata di sole, si può camminare sul lungomare fino al Castel dell’Ovo, ammirare il panorama che si gode dalla terrazza dei Cannoni e riscaldarsi in un locale del Borgo Marinaro. Da lì, vale la pena salire verso la fortezza del Maschio Angioino, oggi Museo Civico (qui il sito), e in seguito in direzione di Piazza del Plebiscito. Lì si trova il Palazzo Reale (clicca qui), l’ex residenza borbonica che oggi ospita un imperdibile museo dove meravigliarsi davanti all’opulenza e alla raffinatezza delle sale di rappresentanza. Quanto agli altri musei, i più significativi sono quello Archeologico (qui il sito), che raccoglie un’impressionante collezione di antichità greco-romane, quello di Capodimonte (qui il sito), che ospita numerosi capolavori di arte moderna e il Madre (clicca qui), una delle fondazioni più all’avanguardia per l’arte contemporanea.

 

Informazioni pratiche

Trasporti: numerose compagnie low cost (vedi Ryanair e Easyjet) collegano l’aeroporto di Capodichino alle principali città italiane. Per raggiungere il centro città dall’aeroporto, è possibile utilizzare il servizio dei bus cittadini (ANM, linea 3) oppure l’Alibus (clicca qui), che conduce fino al porto. Quanto al centro, le principali attrazioni sono raggiungibili a piedi o con i mezzi pubblici (qui il sito dei bus, qui quello della metropolitana). Chi volesse raggiungere il quartiere del Vomero può infine servirsi della funicolare, la più antica d’Italia.

 

Mangiare e dormire: Non si può lasciare Napoli senza aver assaggiato la pizza. Sebbene non vi sia un parere condiviso sulla migliore pizzerie, Sorbillo (Via dei Tribunali) e Da Michele (zona Forcella) sembrano essere tra le più apprezzate della città. I fritti rappresentano un altro piatto forte della cucina napoletana, e possono essere gustati nella friggitoria Vomero (angolo Via Cimarosa) o dal Presidente (Via dei Tribunali). Per terminare il pasto, ci si può deliziare con un caffè nello storico Gambrinus (Piazza del Pleibiscito) oppure da Scaturchio (Piazza San Domenico), che prepara meravigliose sfogliatelle bollenti. Per quanto riguarda l’alloggio, la città offre numerose soluzioni. Chi ha un budget ridotto ma cerca camere di charme può dormire presso il cinquecentesco Soggiorno San Severo (Piazza San Domenico, a partire da 30 euro); per una bella vista mare si può scegliere Orsini46 (Via Orsini, da 40 euro) mentre chi per chi ama lusso e raffinatezza l’indirizzo perfetto è Romeo Hotel (Via Colombo, da 99 euro).

 

Divertimenti: La notte napoletana offre numerosi locali che propongono dj set internazionali– per conoscere tutte le serate, è possibile consultare alcuni blog (clicca qui) che offrono tutti gli aggiornamenti. Per una serata più tranquilla, si può scegliere uno spettacolo in programma in uno dei numerosi teatri (tra cui il San Carlo) e poi bere un drink nei bar di Piazza Bellini.

 

Gite fuori porta: Tra le attrazioni più visitate dei dintorni di Napoli figurano gli scavi di Pompei ed Ercolano. In alternativa, si può noleggiare una macchina e dirigersi verso la Costiera Amalfitana che, nelle giornate di sole invernali, regala panorami magnifici privi delle folle di turisti dell’estate. I più romantici possono infine pianificare uno o più giorni a Capri o a Ischia, dove anche in inverno è possibile rilassarsi in uno dei lussuosi stabilimenti termali.

 

Infine, per scoprire Napoli attraverso le parole dello scrittore napoletano Erri De Luca:

 

 

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