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News | I siti culturali da salvare, la classifica del World Monuments Fund

lunedì, 10 ottobre 2011

 

67 I SITI MONDIALI A RISCHIO SCOMPARSA, LA CLASSIFICA DEL DEGRADO NON TOCCA L’ITALIA \Roma – Il 2011 sta volgendo al termine e l‘osservatorio speciale per lo stato dei siti culturali mondiali, il World Monuments Fund, sigla la nuova lista dei monumenti che versano nelle condizioni peggiori e che necessitano di interventi immediati. Sono 67 i siti a rischio, sparsi in 41 paesi, che a causa delle motivazioni più varie, da terremoti al sovraffollamento turistico, rischiano di scomparire.

Nella lista compaiono importanti monumenti che testimoniamo il passato del nostro pianeta come le vestigia dell’antico regno di Nanyue in Cina, i cui giardini e guerrieri di terracotta sono assediati dalla popolazione che vive a ridosso della zona archeologica, o le Linee di Nazca nel deserto del Perù, i cui geroglifici sono lasciati a se stessi e alle intemperie atmosferiche a causa della mancanza di un piano di conservazione. Altri siti a rischio a causa di negligenze e pochi controlli alle strutture sono: il più antico  tempio di Atene e la cattedrale inglese di San Michele a Coventry, che dopo essere sopravvissuta ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ora vede minacciata la sua esistenza da infiltrazioni d’acqua.

Il World Monuments Fund non si occupa solo di testimonianze antiche ma, anche di quelle più moderne che fra molti secoli diventeranno le testimonianze dirette della nostra era. Tra esse l’associazione no profit lancia l’appello per salvare quella che è una delle più grandi stazione degli autobus al mondo che si trova a Preston, nel nord dell’Inghilterra. La stazione costruita intorno al 1970 è a rischio demolizione così come l’edificio a forma di scatola della Manufactures Trust Comapny che si trova sulla Quinta Strada di New York.

A differenza delle classifiche redatte negli anni precedenti l’Italia non ha nessuno dei suoi monumenti, edifici o siti archeologici presenti nella lista anche se, proprio grazie agli appelli del Worl Monuments Fund siamo riusciti a salvare testimonianze importanti come il Ninfeo degli Orti Farnesiani a Roma o il ponte Lucano di Tivoli.

 

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