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News | Usa, prosegue la protesta degli Indignados

mercoledì, 5 ottobre 2011

 

DILAGA LA PROTESTA DEGLI INDIGNADOS FUORI DA NEW YORK, MANIFESTAZIONI E CORTEI ANCHE IN CANADA \Roma- Partita il 17 settembre a New York la protesta degli Indignados sta ora dilagando in tutte le principali città americane: da Los Angeles a Chicago passando per Boston e St. Louis. Sono giorni che New York è assediata dalla protesta anti-Wall Strett con migliaia di persone che dicono no all’insicurezza economica, al caos nato dal settore finanziario e alle risposte politico-economiche fin ora proposte.

Anche ieri i manifestanti si sono riuniti sotto i grattaceli delle finanza americana a Manhattan per poi dirigersi a New Stock Exchange, dove c’è la Borsa, e al ponte di Brooklyn, bloccando nuovamente il traffico come sabato scorso quanto la polizia ha arrestato oltre 700 persone.

Mentre sia dal mondo politico che da quello giuridico giunge sostegno agli Indignados (gli avvocati civili della Partnership for Civil Justice Funf hanno fatto causa al Sindaco della Grande Mela per aver interrotto un corteo pacifico e democratico sabato scorso) la protesta dilaga fuori da New York e al grido di “Restituiteci la libertà, ridateci i risparmi” migliaia di persone, con cartelli e striscioni contro le banche e i mediatori finanziari, protestano al City Hall di Los Angeles, alla sede della Fed di Chicago  e alla Financial District di Boston. Nei prossimi giorni i cortei sono previsti anche a Portland, a Minneapolis, a Denver e perfino a Hilo nelle Hawaii. Anche in Canada a Toronto è stata pianificata una manifestazione per il 15 ottobre allo Stock Exchange e nello stesso giorno a Vancouver verrà occupato lo spazio antistante all’Art Gallery.

La protesta degli Indignados prende di mira anche l’amministrazione di Barack Obama, il cui potere è visto dai manifestanti oramai compromesso da quello di Wall Street e per questo domani 6 ottobre, in occasione del decennale della guerra in Afganistan, il movimento Occupy D.C. darà il via ad un presidio a tempo indeterminato di fronte la Casa Bianca.

 

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