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Trekking in Umbria: Cammino di San Francesco, il sentiero della spiritualità

domenica, 2 ottobre 2011

VIA FRANCIGENA, SAN FRANCESCO, CAMMINO, ASSISI/Roma-Nei giorni scorsi abbiamo parlato delle golosità (clicca qui per Eurochocolate) e dei monumenti storici (qui la guida a Perugia) dell’Umbria. Tuttavia, questa regione ha un lato nascosto che invita alla spiritualità e alla preghiera e che può essere scoperto con un trekking nella natura. La Via di Francesco ripercorre il suo cammino verso Roma e attraversa luoghi di incredibile bellezza, che ispirarono al Santo. L’intero sentiero richiede molti giorni e un’adeguata preparazione fisica, tuttavia è possibile percorrerne solo una parte, magari in occasione del giorno del patrono d’Italia, che cade ogni anno il 4 Ottobre (la festa vera e propria inizierà il 2 Ottobre, per maggiori informazioni clicca qui). Il nostro itinerario, che si compone di tre tappe, è ideale per un weekend e non richiede un particolare sforzo fisico

 

TAPPA 1:ASSISI-SPELLO

La prima tappa, che misura circa 14 chilometri, parte da Assisi e richiede circa sei ore da percorrere su strade sterrate e sentieri segnati. Il punto di partenza è la Porta dei Cappuccini, costeggiata da antiche mura da cui parte una mulattiera che conduce all’Eremo delle Carceri. Secondo la tradizione, San Francesco e i suoi seguaci si ritiravano a meditare nell’eremo (nel giardino si trova la grotta del santo) e proprio qui sembra sia avvenuta la predica agli uccelli, rappresentata nella Basilica Superiore di Assisi da Giotto. In seguito, il sentiero procede in direzione di San Benedetto e poi verso la vetta del Subasio; l’incredibile bellezza del paesaggio, che alterna boschi di lecci a prati verdissimi, ispirò al Santo il Cantico delle Creature. Prima di raggiungere la cima, tuttavia, il percorso piega verso il Mortaro Grande per poi discendere tra i pascoli della Fonte Bregno; la fonte costituisce il confine amministrativo di Spello, a cui si arriva dopo aver attraversato un bosco. Attorno al 1190, in questa zona San Francesco aveva fondato il movimento dei Frati Minori, che ancora oggi vivono seguendo il messaggio del loro maestro.

 

TAPPA 2: SPELLO-TREVI

La seconda tappa misura 21 chilometri e può essere percorsa in circa otto ore. Lasciato il centro di Spello dalla Porta Consolare, si cammina a fianco della superstrada in direzione Foligno. Dopo un ponte sulla ferrovia, si imbocca l’Antica Via Flaminia. Lì vicino si trova Foligno; in questa città, Francesco si spogliò dei beni paterni vendendo le preziose stoffe del padre per aiutare poveri e mendicanti e per restaurare la chiesetta di San Damiano (un’iscrizione ricorda questo avvenimento). Dopo aver riattraversato la superstrada tramite un sottopassaggio, si giunge a Sant’Eraclio dove, secondo alcune testimonianze, San Francesco calmò un asino impazzito. La strada per Trevi continua tra colline coperte di uliveti. Il centro del borgo ospita la Chiesa di San Francesco, probabilmente fondata dallo stesso Santo nel 1213 dopo la predica nella piazza del Comune.

 

TAPPA 3: TREVI-SPOLETO

L’ultima tappa misura circa 22 chilometri con dislivello di circa 300 metri e richiede circa otto ore. Uscendo dal centro si attraversano diversi uliveti e torrenti, sopra a cui svetta il Castello di Pissignano. Nell’area si trovano alcuni monasteri di clausura, fondati nel 1200 come eremi francescani. Innamoratosi di quest’area, San Francesco disse secondo la tradizione di non conoscere nulla che fosse così degno di ammirazione. Continuando sul sentiero pianeggiante, si giunge infine a Spoleto. Fermatosi in città nel suo viaggio come cavaliere verso la Puglia vide in sogno la sua conversione e per questo motivo tornò ad Assisi. Chi se la sente, può invece continuare fino a Monteluco, uno dei luoghi simboli della vita di Francesco poiché proprio lì il Santo si ritirò nel 1218 dopo aver fondato un piccolo convento, di cui oggi restano alcuni resti.

 

INFORMAZIONI PRATICHE: Le stagioni migliori per il sentiero sono la primavera e l’autunno. Sebbene il trekking non richieda un particolare sforzo fisico, è necessario essere ben attrezzati per ogni eventualità, soprattutto metereologica. Per vivere al meglio il cammino del Santo, andrebbe contato un giorno in più ad Assisi per visitare i numerosi monumenti (oltre alla Basilica, a Santa Maria degli Angeli si possono visitare la casa natale di Francesco, Santa Chiara e il monastero di San Damiano) che testimoniano il legame tra la città e la vita del santo. L’Ufficio del Turismo di Assisi fornisce il Passaporto del Pellegrino, che può essere timbrato nei luoghi francescani a testimonianza del percorso.

Per quanto riguarda alloggi e pasto, ogni tappa offre varietà di scelta e di budget. Per apprezzare fino in fondo l’atmosfera di contemplazione del cammino si può dormire nei conventi e nei monasteri; quelli di Assisi (presso la Domus Paci -da 35 euro a persona- tel. 075 8043530) e di Trevi (Monastero di Santa Lucia -da 20 euro a persona- tel. 074278242) offrono la giusta quiete e diversi confort. In alternativa, si può pernottare in uno dei numerosi alberghi a conduzione familiare (a Spoleto si segnala -da 40 euro a persona- tel. 0743 46205) o negli appartamentini in affitto (a Spello si trovano diverse residenze affittate dai Cappuccini -da 25 euro a persona- tel. 331 4358591). Per i pasti, si può pranzare al sacco oppure negli agriturismi che si trovano lungo il cammino. Per la cena, le tappe del trekking offrono golose possibilità tra cui segnaliamo La Stalla a Assisi, L’Ulivo a Trevi e Pentagramma a Spoleto.

 

Cristina Mauri

 

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