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Idee di Viaggio| Tirreno in bassa stagione: alla scoperta di Ischia, Procida e delle Isole Pontine

lunedì, 12 settembre 2011

TURISMO CAMPANIA IN BASSA STAGIONE, CASTELVOLTURNO E ISOLE PONTINE TRA PESCATURISMO E ENOGASTRONOMIA/Roma- La zona compresa tra Pozzuoli e Gaeta, pur essendo luogo di incredibile bellezza situato proprio al centro del Litorale Domizio, ha sofferto per diversi anni dei luoghi comuni che i turisti hanno mantenuto nei confronti di Napoli e della sua presunta pericolosità. Fortunatamente, oggi questi infausti assunti si stanno perdendo per strada ed il turismo ha ricominciato a riscoprire con numeri importanti tutto il litorale campano. Castelvolturno è il punto di partenza ideale per un’escursione a Ischia, a Procida e alle Isole Pontine, un arcipelago di origine vulcanica che offre uno degli scenari più belli del Mediterraneo. Tra fondali di gorgonie e praterie di posidonie si potrà poi facilmente arrivare in vista della corona di case bianche e rosa che circondano il porto dell’isola di Ponza, o al porto di Ventotene con le tipiche scogliere dalle forme squadrate, le calette riparate, il porticciolo scavato nel tufo e le vasche dove i Romani allevavano il pesce.

Navigando verso sud, invece, si incontra Ischia, che non a caso è chiamata l’Isola Verde. I suoi boschi di castagni, gli agrumeti e i vigneti che digradano verso bellissime spiagge e un mare limpido e pulito, che racchiude una grande varietà di specie ittiche, appaiono visibili già da parecchie leghe di distanza. Le specialità enogastronomiche di questi luoghi sono tante e ben note, ed è abbastanza difficile elencarle senza dimenticarne qualcuna. Una pratica che si sta diffondendo sempre più da queste parti, nata originariamente nel Mar Rosso ma sempre più apprezzata sulle coste italiane, Toscana e sud Italia prima di tutte, da turisti e curiosi amanti del mare, è quella del Pescaturismo.

Esperienza che, assieme all’“Ittiturismo”, permette a turisti e curiosi di passare una giornata intera a contatto con i professionisti della pesca artigianale, salendo a bordo dei pescherecci per partecipare alle battute al contempo conoscendo le tradizioni antiche e tipiche dei pescatori della zona e gustando prodotti enogastronomici tipici. L’ittiturismo, in più, abbina l’approfondimento della realtà della pesca a tutte le attività correlate a terra, tra cui la principale è sicuramente più gustosa è quella enogastronomica, che fa suo l’assunto “dalla rete alla padella” permettendo di gustare i prodotti freschissimi nei ristoranti e trattorie serviti direttamente dai pescatori con cui si è affrontato il mare. Diverse le aziende che propongono questo tipo di escursioni, comunemente rintracciabili sul web. Per saperne di più, conoscerne l’elenco completo ed i recapiti, Clicca quì.

Andrea Mariani

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