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Destinazioni|Settembre nel Salento: Tricase, paradiso tra mare e collina

venerdì, 2 settembre 2011

Tricase Porto, foto dal web.

SETTEMBRE IN PUGLIA: TRICASE, PARADISO TRA MARE E COLLINA/Roma- Fare le vacanze in settembre è il mese migliore per godersi in pieno la costa salentina, in particolar modo se non è soltanto il mare e la tintarella quello che ci attrae. Tricase, a due passi dal mare ma ben sistemato al centro della zona leggermente collinare delle Serre salentine del Capo di Leuca, a circa cinquanta km da Lecce, è un connubio di storia, leggenda e natura che si può apprezzare fino in fondo anche senza le temperature africane che si raggiungono in zona durante l’altissima stagione. Esempio in primis è senza dubbio il Castello dei Principi Gallone risalente alla seconda metà del ‘600 per bellezza ed architettura, che deve però cedere un po’ al mistero che tutt’ora suscita la vicina Abbazia di Santa Maria de Amito, immersa in piena campagna tra Tricase e Andrano. Restando in ambito religioso, da citare la Chiesetta di San Nicola, protettore di Tricase Porto. Vi è poi la Torre del Sasso, situata su una grande e maestosa roccia, all’altezza di 116 metri sul livello del mare e costruita per difendere Tricase dagli attacchi dei Turchi e dei Saraceni nel XVI secolo.
A partire da Porta Terra, unico ingresso della città rimasto in piedi, il borgo della cittadina consente un vero e proprio tuffo nel passato e nei suoi vicoletti si respira un sapore d’altri tempi, in cui li nome del borgo era da associare a fasti gloriosi di una nobiltà, ora decaduta, ma che all’epoca poteva vantare anche una delle più antiche università. Nobiltà che, comunque, ancora non ha abbandonato il territorio. La frazione di Depressa, a pochi chilometri, accoglie infatti ancora oggi sovrani e nobili di tutta Europa tra le splendide mura del Castello dei Baroni Winspeare, altro grande esempio architettonico i cui stile ricorda vagamente quello dei Bastioni di Otranto.

La marina di Tricase è divisa tra Tricase Porto e Marina Serra. La sua costa, lunga circa 8 km, è rocciosa e frastagliata come quella di Santa Maria di Leuca, ricca di folta vegetazione e costellata di antiche ville. Quì, relax di corpo e spirito sono garantiti. Tricase Porto infatti è forse una delle più tranquille località balneari del Salento, e perciò risulta perfetta per chi è alla ricerca di un turismo balneare a misura d’uomo, soprattutto nei periodi di bassa stagione dove le mete più rinomate della Puglia, ma anche della Calabria, della Sardegna e della Sicilia ricominciano a sfoggiare il loro carattere tranquillo e rilassato. Onnimpresente, la macchia mediterranea regala uno spettacolo di piante, alberi e arbusti spesso impenetrabili tra cui finocchio selvatico, euforbia e canna contribuiscono a creare veri e propri angoli di paradiso, uniti alla limpidezza delle acque cristalline che soltanto una costa rocciosa può garantire.

Una piccola curiosità. La baia di Tricase Porto è protetta a nord da Pizzo Cannone, sporgenza rocciosa sulla cui sommità sorgeva in passato la Torre del Porto, fatta erigere da Carlo V nella prima metà del ‘500. Andata distrutta nel 1806, al suo posto fu posizionato un cannone, dal quale deriva il nome, in seguito scomparso nel nulla.

Anche quì, per il soggiorno, valgono le regole di tutto il Salento. Alberghi, campeggi, B&B e affittacamere hanno tutti il loro bel sito internet. Molti gli annunci anche per case private in affitto, anche se la disponibilità è leggermente meno ampia che nel resto del Salento. Riguardo i prezzi, invece, la media è generalmente più bassa, soprattutto se si preferisce l’entroterra, scelta saggia in piena stagione ma piuttosto indifferente in giugno e settembre.

Andrea Mariani

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