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Destinazioni| Settembre in Sardegna, Sant’Antioco e Calasetta

venerdì, 2 settembre 2011

TURISMO A SETTEMBRE: SARDEGNA, ISOLA DI SANT’ANTIOCO/Roma- Gettonatissima in alta stagione, più vivibile in se si prendono in considerazione le vacanze a settembre, l’isola di Sant’Antioco è unita all’isola madre da un istmo artificiale lungo circa 3 Km. E’la più grande delle isole parasarde e comprende due centri abitati maggiori, Sant’Antioco e Calasetta, oltre alle località tipicamente balneari di Maladroxia e Cussorgia.

Il paese di Sant’Antioco, centro principale dell’isola, si sviluppa sulle pendici del colle del Castello, sulle rovine di uno dei più antichi insediamenti fenici di tutta la Sardegna, divenuto nel corso dei secoli prima insediamento romano e poi eletto a “Municipium”, assumendo il nome di Sulci. Oggi meta balneare tra le più belle di tutta la Sardegna, l’Isola può vantare spendide e selvagge scogliere intervallate da comode spiagge attrezzate, bagnate dalle rinomate acque limpide e cristalline che soltanto la Sardegna è in grado di offrire. Oltre ad esse, un lungomare romantico dove passeggiare accarezzati dal sole di settembre ed un porticciolo caratteristico, comodo sia se avete una barchetta da ormeggiare sia che ne vogliate noleggiare una ber una gita lungo le coste dei dintorni. Esperienza che va fatta almeno una volta nella vita, se veramente amate il mare (magari accompagnati da un pilota d’esperienza, se non havete buona dimestichezza con la navigazione) che vi permetterà di ammirare meraviglie difficilmente raggiungibili a piedi come Portu Sciusciau e Portu e su drigu, spendida grotta ampia e suggestiva. Per la sera, non mancano davvero le soluzioni. Diversi i locali notturni, molti dei quali all’aperto dove gustare un drink lungo il lungomare e due discoteche per chi vuol fare le ore piccole a ritmo di musica.

Se non sono soltanto il mare e la movida ad attrarvi, nell’isola c’è modo anche di fare un’immersione (figurata, questa volta) nel passato. Diversi i siti archeologici, stra cui spiccano senza dubbio la necropoli punica e la basilica paleocristiana situati in pieno centro storico, assieme alle tombe dei giganti ed ai numerosi nuraghi sparsi per tutta l’isola.

L’altro centro, Calasetta, si trova a meno di dieci km da Sant’Antioco e da mezza collina si sviluppa fino a toccare il mare con il suo porto, insediamento molto importante perché ponte di collegamento tra l’ Isola di San Pietro e la Sardegna. Punto di attracco per pescatori e diportisti, esso consente di vivere da vicino l’incontro tra la storia del paese e la bellezza naturale del mare, in una spirale di profumi e rimandi ad epoche lontane che può inebriare il turista al pari dell’ottimo vino che viene servito nei locali del porticciolo. Attualmente, un’ala del porto è in fase di ampliamento, necessario per ospitare la sempre crescente quantità di turisti che sta scoprendo e riscoprendo il posto anche in bassa stagione. Sul molo si trovano locali, bar e ristoranti, ma se ci si vuole sbizzarrire a suon di musica fino a tarda notte, è meglio far due passi fino a Sant’Antioco. A pochi passi, imponente anche se di gusto, o almeno di armonicità con il resto del paese piuttosto opinabile, il Centro Velico che ospita corsi di vela, convegni e riunioni da diverse parti d’Europa. Molto attiva la piazza principale, che ospita per quasi tutta la stagione estiva concerti dal vivo di gruppi del luogo.

Le spiagge dell’isola sono ovviamente caratterizzate da fondali cristallini, splendidi per un bagno rigenerante ma anche per praticare immersioni e pesca subacquea. Non mancano le spiagge attrezzate, tra le quali vanno citate Coaquaddus, Maladroxia, Le Saline e Spiaggia Grande, se si desidera sabbia fine e chiara. Portixeddu e Turri, egualmente belle, sono invece caratterizzate da sabbia granulosa mista a ciottoli. Orientandosi invece verso scogliere e rocce Is Praneddas, Cala della Signora, Cala Grotta e Nido dei passeri sono esempi di rara bellezza. Insomma, da queste parti ce n’è veramente per tutti i gusti, anche per chi vuole cimentarsi in sport acquatici. Wind Surf e canoa, ad esempio, sono molto praticati. Consiglio pratico. Più ci si inoltra nel mese di settembre e più bisogna tenere in considerazione il “fattore vento”. Ma questo non deve spaventare. La diversa collocazione delle spiagge lungo la circonferenza dell’isola permette infatti di avere sempre un’alternativa riparata e godibile, ma è ovvio che in questo caso è necessario spostarsi un po’. Per maggiori informazioni su strutture ricettive, disponibilità e offerte per la bassa stagione invitiamo a consultare i siti internet di Sant’Antioco (Clicca quì) oppure (clicca quì).

Andrea Mariani

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