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News | Tripoli presa dai ribelli, Gheddafi forse nel suo bunker

lunedì, 22 agosto 2011

TRIPOLI AI RIBELLI, GHEDDAFI MINACCIA DI BRUCIARE LA CITTà MENTRE L’EUROPA NE CHIEDE LA RESA \ Roma – Da ieri sera la città di Tripoli è nella mani dei ribelli che sono entrati fino a Piazza Verde, accolti dalla popolazione in festa. La guardia repubblicana si è arresa alla forza dei ribelli che ora si trovano attorno alla residenza-bunker di Bab Al-Aziziya del colonnello Gheddafi.

Grande festa e scene di tripudio a Piazza Verde, cuore simbolico della capitale e del regime di Gheddafi, che da questo momento cambierà il suo nome in Piazza dei Martiri, in onore di coloro che sono morti combattendo le forze lealiste

Nella città, nonostante essa si trovi quasi completamente nelle mani dei ribelli, continuano gli scontri e i combattimenti violenti soprattutto nella zona a sud della capitale mentre si rincorrono le voci di un possibile attacco da parte del colonnello che ha minacciato di incendiare Tripoli. Alcune fonti anti Gheddafi parlano della presenza di mezzi blindati e tank che, ancora fedeli al rais, stanno lasciando l’aeroporto a sud della città per dirigersi nei luoghi conquistati dai ribelli.

Due dei tre figli del rais sono stati arrestati mentre,  il terzo Muhammad, secondo quanto affermato dal Presidente del Consiglio Nazionale di Transizione Mustafa Abdul Jalilha, si sarebbe consegnato spontaneamente agli insorti.

Da tutta Europa giungono le dichiarazioni dei Capi di Stato che invitano Ghedaffi a farsi da parte per evitare che la situazione precipiti con inutili spargimenti di sangue e per evitare di causare altre sofferenze alla popolazione già molto provata.

Federica Fralassi

 

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