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Eventi|Estate 2011:India,domenica 3 luglio “Festival Jagannath Rath”

venerdì, 1 luglio 2011

Rath Yatra ( foto dal web)

EVENTI INDIA DOMENICA 3 LUGLIO “IL FESTIVAL JAGANNATH RATH”\Roma-L‘india è in totale fermento in questi giorni in vista del Festival Jagannath Rath Yatra che si terrà a Puri, in Orissa, il 3 luglio. Questo Festival cade ogni anno a cavallo tra Giugno e Luglio e celebra lo Rath Yatra, il viaggio di Krishna , qui chiamato Jagannatha.

Moltissimi turisti e fedeli partecipano a questo spettacolare evento accompagnando tre giganteschi carri in processione fino al tempio Gundicha, la magione mitizzata di Krishna e dei suoi fratelli.In questo luogo le divinità risiedono per una settimana per poi tornare al Sri Mandira,il tempio da dove tutto ha inizio.

Riuscire a guardare negli occhi Jagannath è considerata una vera e propria grazia, lo stesso vale per il carro, riuscire a toccarlo o addiruttura a toccare le corde che lo trascinano è simile all’indulgenza plenaria dei cattolici, sfortunatamente molto spesso si verificano incidenti con morti e feriti per via della folla che si accalca. Molte altre città festeggiano quest’evento negli stessi giorni.

Nei due giorni precedenti la processione di Puri, le divinità vengono sottoposte ad un bagno rituale sullo Snan Vedi, inoltre durante la vigilia i carri vengono decorati e messi fuori dal tempio, al mattino saranno i sacerdoti i prescelti a porre le divintà ricoperte di gioielli sui carri, il tutto avviene mediante una cerimonia solenne.

Il primo a venir messo sui carri sarà Jagannath, il Signore del Mondo. Quando la cerimonia finisce giunge dinnanzi ai carri il Ganapati Raja, l’erede del re di Puri che si prostra e prega di fronte ai carri, poi fa come per pulirli, in senso metaforico, con uno spolverino con un manico d’oro e sparge acqua profumata di sandalo benedicendo così il pavimento.

Solo quando tutto questo rituale è terminato iniziano, accompagnati da tamburi e suoni di conchiglie, a muoversi i

carri trascinati dalle migliaia di devoti, anche il viaggio di ritorno prevede lo steso tipo di processione con le stesse identiche cerimonie con l’unica differenza che prende il nome di Ultarath.

La cosa meravigliosa di questo evento è che durante il viaggio ogni barriera di casta e di credo viene tralasciata, le differenze abbattute,perchè questo è il viaggio simbolico percorso da ognuno per lasciare quelle che sono le insignificanti vite verso il legame con la divinità. Infatti anche gli islamici partecipano all’evento collaborando alla costruzione dei colorati carri, ben 14 sarti a Puri cuciono le coperture dei carri usando 1200 metri di tessuto.

Questo è un evento che andrebbe certamente visto perchè ha davvero dello spettacolare la devozione che questi fedeli nutrono nei confronti del Krishna..chissà che non capiti di vederlo durante un viaggio nella meravigliosa India!
Eren Gunes

 

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