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Guida Zanzibar: tra mare, palme ed eventi imperdibili

giovedì, 30 giugno 2011

 

ZANZIBAR GUIDA LOW COST \Roma – Zanzibar, la meravigliosa terra d’Africa, con acque cristalline, spiagge bianchissime, un entroterra da sogno in cui intraprendere safari avventurosi e immergersi nei profumi esotici della vegetazione. Queste sono solo alcune delle motivazioni che spingono migliaia di turisti, provenienti da tutto il mondo, a scegliere questa isola situata di fronte alle coste della Tanzania, come meta per le vacanze estive.

Il momento giusto per raggiungere Zanzibar è proprio quello che va da giugno ad ottobre che coincide con la stagione secca, in cui si può godere pienamente del caldo e del sole equatoriale; inoltre il mese di luglio è il periodo ideale per visitare Zanzibar grazie ai numerosissimi eventi che riempiono il calendario di questa magica terra con musica, danza e spettacoli.

COSA VEDERE

Zanzibar non è solo spiagge e mare ma anche un entroterra incantevole ricco di aspetti storici architettonici come in Stone Town, la parte vecchia della capitale Zanzibar Town. La città è stata fin dai primi del novecento l’insediamento più importante dell’Africa Orientale ed è costituita da una parte più vecchia con i quartieri ad ovest di Creek Road, ed un quartiere popolare nato intorno a Stone Town.

Il centro storico merita sicuramente una visita per potersi felicemente perdere tra i numerosi e caratteristici vicoli stretti ricchi di negozi, case, bazar e per soffermarsi presso i principali monumenti che uniscono armoniosamente stili diversi con elementi arabi, indiani ed europei.

Da non perdere una visita al Palazzo delle Meraviglie, uno degli edifici più importanti, costruito nel 1883 e sede dei sultani, del successivo governo coloniale e del partito di governo dopo la rivoluzione. Deve il suo nome al fatto che fu il primo edificio dell’isola ad avere la corrente elettrica e l’ascensore.

Per quanto riguarda la cristianità si può ammirare la Cattedrale anglicana, edificata nella piazza in cui in passato si teneva il più grande mercato degli schiavi dell’arcipelago di Zanzibar e a cui è dedicato anche il monumento accanto alla Cattedrale, e la Cattedrale di San Giuseppe costruita dai missionari francesi alla fine dell’800.

Nel centro storico è molto presente l’influsso mussulmano con la presenza di numerose e splendide moschee come quella dell’Aga Khan e la moschea di Malindi.

Molto caratteristico è il Mercato di Darajani, chiamato anche il Mercato di Estella o Marikiti Kuu. Un grande mercato al chiuso la cui architettura fu costruita nel 1904 per volere del sultano Ali Bin Hamud e al cui interno si vendono prodotti alimentari tipici ma, anche tessuti ed oggetti di artigianato locale.

Se si vuole fare un tuffo nei mille sapori della cucina di Zanzibar non si può non andare ai Giardini di Forodhani in cui vengono ospitate tutte le sere, illuminate da lampade ad olio, bancarelle che espongono ogni tipo di specialità culinaria.

IL MARE E LE SPIAGGE

Zanzibar Island è il paradiso per gli amanti del mare e delle spiagge con sabbia bianca e palme da cocco. Le spiagge più belle a livello paesaggistico sono quelle sulla costa est in cui la barriera corallina mostra tutta la sua grandezza ed il suo splendore. Vicino a Stone Town troviamo le lunghe spiagge di Bububu, di Kiwenqwa e di Kizimkazi; questa parte dell’isola è ricca di villaggi ed hotel e le spiagge libere attrezzate sono poche.

Molto affascinante è la lunga spiaggia di Matemwe, con sabbia bianca finissima e altissime palme, ancora poco toccata dal turismo di massa e presenta un habitat veramente selvaggio in cui si può assaporare il piacere della solitudine. A poca distanza dalla spiaggia vi è l‘isola di Mnemba, un atollo incontaminato in cui sorge un piccolo ed esclusivo hotel.

Nell’estremo nord dell’isola si trova la bellissima spiaggia di Nunqwi, circondata da una splendida barriera corallina. Sulla costa si possono osservare i carpentieri che costruiscono a mano i dhow, le imbarcazioni tradizionali realizzate con tecniche millenarie.

Qui si possono trovare le migliori spiagge libere attrezzate con alloggi, ristoranti per tutti i gusti e diving centre per effettuare escursioni in mare. Su tutta la costa è possibile affittare barche per dirigersi alla scoperta delle spiagge più remote e selvagge con acqua cristalline arricchite da una barriera corallina fantastica, dove poter effettuare immersioni e snorkeling.

GLI EVENTI DI LUGLIO

Dal 18 al 26 luglio Zanzibar si anima con il Zanzibar International Film Festival, anche noto con il nome di Festival of the Dhow Countries (il festival dei paesi dei sambuchi). La parola Dhown richiama le imbarcazioni tipiche africane che costeggiano parte della costa orientale africana per attraccare poi sulle spiagge della Tanzania. Il FIFF è il festival più importante di tutta l’Africa Orientale e porta nell’isola molti artisti provenienti non solo dal continente africano ma, anche dall’India, dal Pakistan, dagli Stati del Golfo e dall’Iran per dare vita ad una festa multiculturale e multietnica. Non solo cinema ma anche tanti concerti sul lungomare di Zanzibar Town, con musica rap, reggae, disco e taarab, la musica tradizionale che significa gioia.

Concluso il FIFF parte lo Zanzibar Culture Festival, la migliore occasione per conoscere, in modo indimenticabile, tutte le culture che popolano questa splendida terra, con musica, danze e costumi tipici delle varie popolazioni.

Il 23 luglio è il giorno del Mwaka Kogwa, il capodanno persiano che segna l’inizio del nuovo anno. I festeggiamenti durano 4 giorni e si concentrano ovviamente il quarto giorno, il primo del nuovo anno, con la realizzazione di antiche rituali: le donne, con indosso i loro abiti migliori, attraversano i villaggi cantando inni di pace e di gioia, gli uomini simulano combattimenti e i guaritori del villaggio studiano le nuvole di fumo dei falò accesi per comprendere cosa accadrà nel nuovo anno.

COME ARRIVARE

L’unico modo per raggiungere direttamente Zanzibar è quello di acquistare uno dei numerosi pacchetti turistici all inclusive proposti dalle agenzie di viaggi in quanto, non esistono voli diretti dall’Italia. La tratta aerea richiede quindi uno o più scali per giungere infine all’aeroporto Kisauni a 7 chilometri da Stone Town. Via mare si può raggiungere Zanzibar tramite dei collegamenti marittimi che partono dalle coste delle Tanzania o dal Kenya.

Federica Fralassi


 



 

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