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Guida Panarea: la più piccola delle Eolie

venerdì, 17 giugno 2011

 

ESTATE A PANAREA,LA Pìù PICCOLA DELLE EOLIE, TRA SPIAGGE E ISOLOTTI INCONTAMINATI \Roma – Dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO le Isole Eolie rappresentano un luogo incontaminato nel bellissimo mare della Sicilia; sette piccole isole di origine vulcanica, che offrono ai visitatori, che le scelgono come meta per l’estate, un paesaggio e dei colori unici al mondo.

Delle sette isole (Vulcano, Lipari, Stromboli, Salina, Alicudi e Filicudi) Panarea è sia  la più piccola dell’Arcipelago, con una superficie di soli 3.400 chilometri quadrati, sia la meno elevata, raggiunge nel punto della sua elevazione massima con il Timpone del Corvo i 421 metri. Anche da punto di vista geologico è la più antica e gli isolotti presenti intorno ad essa, che  vanno a creare un mini-arcipelago fra Lipari, da cui la separano 11 miglia, e Stromboli, erano originariamente parti dell’isola, poi in parte sprofondati dopo le eruzioni vulcaniche ma, ancora oggi uniti sotto la profondità del mare creando così un unico basamento sottomarino che unisce Panarea a questi isolotti.

Un’isola molto particolare che d’inverno conta poco più di 300 abitanti, ma che d’estate offre tutti i servizi necessari per trascorrere in tranquillità una piacevole vacanza, con bar, ristoranti, negozi, guardia medica ed  una discoteca fra le più famose del Mediterraneo.

IL MARE E LE SPIAGGE

La costa dell’isola è decisamente unica con una configurazione costiera costituita da insenature, spiagge incontaminate e scogli, arricchiti da un mare cristallino che ospita una ricca varietà di specie endemiche.

Quasi tutte le spiagge di Panarea non sono accessibili a piedi ma solo via mare e ciò rende ancora più blu le acque che lambiscono la riva.

Tra le più importanti e  affollate spiagge dell’isola  c’è Cala Junco, una vera piscina di acqua trasparente con bellissimi giochi di verde, blu e turchese a seconda del modo in cui è colpita dai raggi solari. Questa spiaggia si trova nella parte iù meridionale dell’isola, racchiusa tra alte pareti rocciose ed è considerata da molti turisti la località più bella di Panarea. Oltre ad essere di una bellezza senza eguali è anche una delle poche che offre la possibilità di essere raggiunta a piedi tramite un antico sentiero che parte da San Pietro, centro nevralgico dell’isola.

Prima di raggiungere Cala Junco percorrendo il sentiero che parte dal porto di San Pietro, si può arrivare ad un’altra bellissima spiaggia Cala degli Zimmari. La Cala è l’unica spiaggia sabbiosa dell’isola, caratterizzata da un soffice litorale di sabbia coloro rosso, motivo  per il quale la località è conosciuta anche con il nome di Spiaggia Rossa. In questo posto, bagnato da un mare cristallino ed azzurro venivano a deporre le loro uova le tartarughe Caretta Caretta.

Nei pressi della spiaggia è presente un sentiero con gradini lastricati  circondati da piante di ginepro che porta al suggestivo promontorio di Capo Milazzese da cui è possibile ammirare un panorama incredibile sull’isola di Vulcano, Lipari, Salina  e Filicudi.

Altra spiaggia non meno particolare è quella nella contrada di Iditella (Panarea di divide in 3 contrade: San Pietro, Iditella e Drautto) la Calcara a nord dell’isola. Qui si possono ammirare diversi fenomeni di natura vulcanica sotto forma di fumarole grazie alla presenza di un antico edificio vulcanico di epoca preistorica che si trova sotto la spiaggia. Oltre ad offrire un mare incantevole la spiaggia della Calcare è  sovrastata da un costone in cui si può ammirare l’irresistibile  spettacolo che offre il vulcano di Stromboli durante il calare del sole, in cui ad intermittenza di circa 30 minuti emette esplosioni di lapilli e lava.

GLI ISOLOTTI

A differenza delle poche spiagge raggiungibile via terra la caratteristica principale di Panarea è quella di essere circondata da molti isolotti raggiungibili solo con l’ausilio di una barca o di un gommone che possono essere facilmente affittati direttamente sull’isola.

Basiluzzo, è un piccolo isolotto situato a 3 chilometri da Panarea, costituito da un grande scoglio vulcanico con pareti rocciose a picco sul mare. La tranquilla spiaggia è conosciuta per la presenza di alcuni resti di edifici romani e per l’esistenza sul fondo marino di un rudere, una probabile darsena di età romana.

La parte est di Panarea si contraddistingue per la presenza di 4 faraglioni raggiungibili in barca grazie anche a dei collegamenti quotidiani con il porto di San Pietro. I 4 isolotti, Dattilo, Lisca Bianca, Lisca Nera e Bottaro fanno parte dello stesso complesso vulcanico e sono caratterizzati da  sabbia mischiata a sassi e da un mare straordinariamente limpido.

L’isolotto di Dattilo ha una forma piramidale ed è ricco di caverne di zolfo; a nord dalle sue coste affiorano i cinque Panarelli e le Formiche, meta prediletta per gli appassionati di sub grazie alle pareti colorate e al fondale ricoperto da molluschi, spugne e pesci.

Lisca Bianca e Lisca Nera prendono rispettivamente il nome dalla roccia di cui sono costituite; la prima dal colore chiaro, reso in questo modo dall’attività millenaria delle fumarole sottomarine e la seconda dalla presenza di una roccia lavica molto scura. Tra le coste di Lisca Bianca è possibile osservare la bellissima Grotta degli Innamorati, resa famosa non solo per il mare incontaminato ma anche per la leggenda che racconta che coloro che si baciano in questo luogo rimarranno uniti per sempre.

PANAREA E LA GASTRONOMIA

Dopo aver passato una ricca giornata tra le spiagge ed l’incantevole mare,  Panarea prende i suoi turisti anche per la gola con buonissime pietanze a base di pesce conosciute in tutto il mondo; dal tipico tortino di pesce capone, alla caponata eoliana con melanzane cipolle e capperi, alla pasta con il pesce  spada.

COME ARRIVARE

Si può raggiungere l’isola di Panarea o con l’aereo facendo scalo nei vicini aeroporti di Palermo, Catania e Reggio Calabria collegati poi con transfert all’isola, o via mare dal Porto di Milazzo, il porto principale delle Isole Eole.  Anche dai porti di Messina, Napoli,  Reggio Calabria e Palermo si può giungere a Panarea.

Sconsigliato preparare un viaggio a Panarea con la macchina dato che nell’isola non è possibile ne sbarcare ne circolare in auto.

Federica Fralassi

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