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Pasqua 2011| La Costiera Amalfitana: itinerari e consigli

martedì, 12 aprile 2011

Costiera (foto dal web)

IDEE DI VIAGGIO SCOPRIRE LA COSTIERA AMALFITANA\Roma-“Il giorno del giudizio, per gli amalfitani che andranno in paradiso, sarà un giorno come tutti gli altri” così recitava Renato Fucini nel 1878, così recita.. “Amalfi”.. ancora oggi. Da sempre questo angolo di paradiso ha incantato moltissimi viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo. Il colore verde che domina sulle sue terrazze che affacciano sul mare, l’architettura e i suoi tesori artistici ne fanno un  posto incantevole e soprattutto uno dei luoghi più famosi sulla terra. Così selvaggia ma al contempo romantica la costiera è una terra che va vista assolutamente,che non va fatta attendere; forse le vacanze pasquali potrebbero essere un’occasione ideale per conoscerla.

Positano è un borgo pittoresco incastonato nella montagna e da quasi l’impressione di essere entrati in una scenografia teatrale; le sue stradine strette scendono ripide fino a sfociare nella Marina Grande: da qui si ha una veduta incomparabile. Nella piazza principale si trova la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta che esisteva già nell’anno mille. Incantevoli le sue spiagge che si raggiungono facilmente a piedi:Fornillo ed Arienzo. Molte le zone dove poter effettuare delle piacevoli escursioni come quella dei Monti Lattari, o quella del Montepertuso, così chiamato perché si dice che qui apparve la Madonna in un buco nella roccia.E da qui parte il Sentiero degli Dei che offre incantevoli panorami su tutta la costiera.

L’anima della Costiera ed al contempo il centro principale della costiera è Amalfi che si staglia come un quadruccio, pieno di vicoli e casette, nell’azzurro del cielo e del mare. Il suo Duomo domina maestoso dall’alto della scalinata della sua grande piazza; i suoi pittoreschi vicoli oggi ospitano moltissimi turisti ma un tempo,  in questa meravigliosa cittadina hanno vissuto i fasti della potente Repubblica Marinara di Amalfi. In ricordo dell’antica potenza, ogni quattro anni in giugno si svolge ad Amalfi la “Regata storica delle antiche Repubbliche Marinare”. Oltre ai luoghi puiù noti di Amalfi vanno visitati anche  gli Antichi Arsenali, dove venivano costruite le famose galee con oltre cento remi, destinate ai carichi di merci dai mercati orientali.

Maiori, invece, con la sua lughissima spiaggia e il suo romaticissimo lungomare vanta un patrimonio turistico-alberghiero considerato il più notevole della zona e non solo, in quanto tutt’oggi si può percepire quello che fu il suo splendore nel Medioevo, basta notare i ruderi dei castelli e le torri che dominano incontrastate.La costiera Amalfitana non finisce qui..ci sono ancora Ravello, Furore, Praiano,Conca dei Marini, Minori, Vietri e tutte le zone intorno; la costiera amalfitana può essere raggiunta con diversi mezzi di trasporto, dall’aereo all’autovettura, al treno.

In treno: La stazione ferroviaria più vicina è quella di Salerno, collegata con i maggiori centri italiani trovandosi sull’asse ferroviario principale per i collegamenti tra nord e sud Italia. Per informazioni dettagliate su orari e treni consultare il sito: www.trenitalia.it

Solamente nel periodo estivo (maggio – ottobre)  la navigazione marittima si svolge lungo la costiera amalfitana.
Da Salerno e da Capri, aliscafi e traghetti, collegano i centri costieri di Maiori, Minori, Amalfi e Positano. Le società che svolgono tali collegamenti sono la TravelMar e le Linee Marittime Partenopee. Il tempo di percorrenza varia in relazione al mezzo nautico utilizzato.

In Auto: Per quanto riguarda la viabilità ordinaria, la costiera si raggiunge da nord con l’autostrada A1, proseguendo, in alternativa, l’A30 con uscita a Salerno, ovvero scegliendo l’A3 con uscita a Vietri. Vi sono tuttavia alcune alternative, tutte da scoprire per bellezza e panoramicità.

Hotel Centrale, situato nel centro storico di Amalfi, è un ottimo albergo dove poter alloggiare durante il soggiorno.

La Costiera è un vero e proprio gioiello..che non si può facilmente raccontare a parole…va vissuta e chissà che una volta messovi piede non vi stupirete più quando sarà arrivato il tempo di affrontare un  nuovo viaggio  un po’ più lungo..come “un  certo” scrittore chiamato Renato Fucino recitò nel 1878.

Eren Gunes

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