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Infiorata | Un tappeto di bellezza e colore da Spello a Noto

lunedì, 4 aprile 2011

L'infiorata di Spello (foto dal web)

INFIORATA BELLE SPELLO NOTO TRADIZIONE PASQUA / ROMA – L’Infiorata consiste nel realizzare tappeti di fiori o parti di essi generalmente in occasione della festività cattolica del Corpus Domini. Questa tradizione pare abbia avuto inizio nel 1265 nella Basilica Vaticana e ben presto fu imitata da tutto il mondo cattolico per lo splendore e il decoro che conferiva alle feste ecclesiastiche. La tradizione  delle decorazioni floreali è stata adottata poi nel XVII secolo nelle località dei Castelli romani, probabilmente per gli stretti legami di questo territorio con Gian Lorenzo Bernini, il principale artefice di feste barocche. A Roma la consuetudine delle infiorate scomparve alla fine del secolo XVII. Ecco alcune mete storiche della tradizione dell’ infiorata:
NOTO (SIRACUSA): Uno degli eventi più importanti del comune di Noto, in provincia di Siracusa, è l‘Infiorata barocca che ha luogo la terza settimana del mese di maggio. In questo storico paesaggio urbano ha luogo dal 1980 l’Infiorata, sotto lo sguardo compiaciuto di sirene, chimere, grifoni, ippogrifi, centauri e sfingi dei superbi balconi barocchi. L’Infiorata, oltre a mettere in rilievo le abilità dei maestri, scelti tramite apposito concorso per infiorare la via Nicolaci, mette in moto una serie di iniziative: mostre d’arte, raduni di auto d’epoca, fiere di prodotti locali e quant’altro. L’Infiorata di Noto rappresenta una realtà viva, ormai decisamente inserita nel solco delle tradizioni barocche. Il suggestivo scenario dell’Infiorata è la via Nicolaci, con i fastosi balconi del Palazzo Villadorata e con la raffinata facciata concava della chiesa di Montevergini.
GENZANO (ROMA): L’iniziativa nasce 30 anni fa, dal particolare incontro fra artisti infioratori genzanesi e Netini. I temi rappresentati dai maestri infioratori si ispirano quest’anno   ai 150 anni dell’Unità d’Italia, alla natura e, immancabili, le immagini sacre e religiose particolarmente care alla storia della città. Un’opera dal titolo “Semplicemente Giovanni Paolo II” è dedicata alla imminente beatificazione di papa Woytila.
SPELLO (PERUGIA): Ogni anno, in occasione della Processione del Corpus Domini, il prossimo 26 giugno, le strade del borgo medioevale di Spello, in Umbria, si trasformano in un meraviglioso, spettacolare, immenso tappeto di fiori. Oltre 2,5 km delle vie del centro vengono decorate da quadri di arte sacra composti con petali di fiori. Le Infiorate sono un evento unico per il turismo religioso, e trasformano Spello nella “capitale dei fiori”.Da ammirare le composizioni floreali lungo le strade, e le decorazioni dei balconi. Da gustare le ricette a base di erbe e fiori, alla scoperta di sapori sconosciuti e ricette affascinanti e particolari. Da assaggiare anche la grande varietà di tisane, particolari e sorprendenti. Da vivere “la notte dei Fiori” di Spello, ammirando il lavoro frenetico e spettacolare degli infioratori, assistere ai numerosi spettacoli di musica, visitare le mostre mercato, partecipare ai “consigli degli esperti” di gastronomia e di floricoltura.
FUCECCHIO (FIRENZE): Nella domenica del Corpus Domini le strade del centro storico di Fucecchio vengono ricoperte da uno splendido tappeto floreale. A Fucecchio l’usanza di cospargere le strade di fiori e di rametti di bosco, alternando delle composizioni di sacre figure, risale agli anni ’30 ma è solo nel 1990 che l’Infiorata è diventata una vera tradizione. Il tappeto di fiori parte dalla Chiesa Collegiata in Piazza V. Veneto percorrendo le vie del centro storico del paese. I materiali di utilizzo sono costituiti da tutte le varietà di fiori di stagione (papaveri, ginestre, garofani, rose…) e da ogni altro tipo di materiale naturale (acini d’uva, caffè, trucioli di legno…). Questo tappeto floreale, che dura lo spazio di un giorno, viene rigorosamente rispettato dalla popolazione fino al passaggio della Processione. Gli stessi partecipanti, incedendo ai lati del tappeto, vi lasciano transitare sopra solo quel piccolo gruppo che porta in trionfo il corpo divino del Signore. Anche coloro che non partecipano direttamente al lavoro degli improvvisati pittori floreali manifestano la loro gioia per la festa aprendo porte e finestre. Nel pomeriggio il centro storico si anima anche grazie al Mercatino e alla Sagra della Ciliegia che si tengono nel vicino Giardino Bombicci.

Francesca Billeri

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