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Guida | Venezia, itinerari e consigli per un weekend low cost ed alternativo

lunedì, 28 marzo 2011

Il ponte di Rialto di Venezia (foto dal web)

GUIDA VENEZIA ITINERARIO CONSIGLI WEEKEND / VENEZIA – Chi di voi non ha mai sognato un weekend romantico a Venezia ma, nel momento di organizzarlo, si è trovato subissato di monumenti, chiese, piazze (o “campi”, secondo la consuetudine veneziana) e ponti da inserire doverosamente nel proprio itinerario, tanto da farlo assomigliare più alla tabella di marcia di un maratoneta che ad una passeggiata romantica? Per tutti coloro che ancora non hanno avuto il piacere di visitare la regina della laguna, potrebbe essere utile prendere in considerazione l’idea di un itinerario alternativo, forse meno approfondito dal punto di vista culturale, ma che sicuramente può rendere il soggiorno meno faticoso ed incredibilmente più magico.

Appena arrivati alla stazione, quella di Venezia Santa Lucia, per godere immediatamente di tutto il fascino della città potete scegliere di salire su uno dei vaporetti della linea 1, che percorre tutta la città fino a Piazza S. Marco sulle acque del Canal Grande, in modo da apprezzare appieno ed immediatamente alcuni dei luoghi irrinunciabili come il Ponte di Rialto, il Palazzo Ducale, Piazza San Marco ed il famoso campanile nonché la Basilica di S. Giorgio, a cui però va sicuramente dedicata una visita ma in un secondo momento, in poco meno di un’ora e comodamente imbarcati su uno dei puntualissimi vaporetti. Scendendo poi all’approdo S. Marco, se le vostre valigie non sono troppo ingombranti avete l’occasione immediata di visitare la piazza, il palazzo, la basilica, il campanile ed il bellissimo Ponte dei Sospiri (attenzione però, attualmente è in restauro e parzialmente celato alla vista).

Se avete preso alloggio in uno dei mille alberghi ed alberghetti del centro, da S. Marco è consigliabile raggiungerlo a piedi tra ca’ e sottoporteghi, con alla mano l’indispensabile cartina, unico modo per non perdersi, in quanto l’estensione del centro è relativamente ridotta e permette anche una caratteristica passeggiata tra vicoli e vicoletti. Se invece vi siete sistemati al di fuori del centro, dai vari pontili attigui a quello di S. Marco ci si può imbarcare sulle varie linee dei vaporetti che consentono agevolmente ed in poco tempo di raggiungere qualsiasi luogo vi interessi.

Lasciate le valigie, non vi resta che addentrarvi, e magari perdervi allegramente, tra calle e fondamenta, ammirando tutto ciò che vi circonda, magari approfittando dell’aperitivo delle sei in uno dei molti bar o in un’enoteca caratteristica. Non si preoccupino i fanatici degli itinerari prestabiliti. Pur navigando a vista, saranno sicuramente molteplici gli scorci, i ponticelli, i canaletti che vi presenteranno davanti inaspettati, rendendo sicuramente più magica e misteriosa la passeggiata.

Per una cena fuori senza un esborso notevole, è consigliabile spostarsi dal centro lungo il molo di S. Marco verso nord, alla volta del rione Giardini, in quanto tra questo e quello delle Colonne si trovano diversi ristorantini tipici, non proprio a buon mercato ma sicuramente meno dispendiosi di quelli rinomati dei dintorni di S. Marco. Qui, poi, se volete fare un po’ di spesa, di giorno si possono trovare supermercati, fruttivendoli ed altri negozi che consentono di far provviste senza spendere un capitale, nonché diversi localini per l’aperitivo serale, egualmente caratteristici ma meno affollati di quelli del centro.

Il giorno seguente, se vi trovate dalle parti di S. Marco o di Rialto, prendete in considerazione un’altra, breve traversata alla volta di S. Giorgio, che oltre alla Basilica offre la possibilità, salendo in cima al campanile, di godere di una vista eccezionale su tutta la laguna. Chi pernotta invece fuori dal centro, potrà trovare interessante una passeggiata fino al molo di Zattere, dal quale si può prendere il vaporetto per S. Giorgio attraversando però il canale della Giudecca, altro corso d’acqua irrinunciabilmente da solcare. Si può esaurire il lato culturale (quello irrinunciabile, perché, volendo approfondire, non basterebbe un mese di soggiorno) concedendosi una visita alla Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari ed una a Campo S. Polo, dopodiché di nuovo a spasso per il centro, magari con una capatina nei negozietti tipici del Ponte di Rialto ed una passeggiatina per il mercato del pesce (aperto però solo la mattina, e non si sa ancora fino a quando, in quanto il comune ha deciso di spostarlo) o per qualsiasi vicoletto che vi affascini immergendosi di nuovo nella “navigazione a vista” che, seppur potrebbe far rabbrividire un professore di storia dell’arte, permette sicuramente alle coppie romantiche di vivere la città in maniera più intensa e magica rispetto ad un itinerario da gita scolastica.

Andrea Mariani

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