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Guida | Itinerario a Londra: East London, la zona più cool

venerdì, 11 marzo 2011

Brick Lane (foto dal web)

EAST LONDON QUARTIERI LONDRA GUIDA / LONDRA (Inghilterra) La capitale della Spagna? Brick Lane. capitale dell’Italia?Bethanl Green. Capitale del Bangladesh?White Chapel. Forse è un’esagerazione, ma questo modo ironico e diretto è per farvi intendere cosa vi aspetta una volta arrivati nell’area che più attrae il cittadino moderno di Londra, ovvero East London. L’est di Londra offre infatti più sfaccettature di una nazione intera. Un’area estesa che parteciperà attivamente all’Olimpiade di Londra del 2012 in quanto ospiterà il villaggio olimpico in costruzione nella modernissima zona di Stratford. East London è microcosmo dove tutti gli studenti  vogliono abitare.

Il crocevia di questo quartiere è Bethnal Green Road, una lunga via che parte  dalla fermata omonima della metropolitana della Central Line (linea rossa) e porta a tutte le zone più interessanti del nostro itinerario. In questa strada si trovano locali interessanti quali il The Sun e soprattutto lo Star di Bethnal Green, pub reso celebre in Italia per un video del gruppo musicale dei Modà (“Sono gia solo” per i più curiosi)e conosciuto in tutta l’area per la qualità del suo cibo e per le serate animate da ottimi Dj anche fino alle 4 di notte. Continuando per Bethnal Green, oltrepassando le infinite agenzie immobiliari, i fast food a basso prezzo e i numerosi Off Licence, (negozi simili ai nostri alimentari, ma aperti 24 ore al giorno) si intravede sul lato sinistro della strada la celeberrima Brick Lane.

Fino a pochi anni fa l’Est di Londra era una zona marginale ed abitata in maggior parte da mediorientali e asiatici (India, Bangladesh, Pakistan). Ma grazie all’importanza di alcune vie si è trasformata in una delle aree più ‘in’ della capitale inglese. Una grossa mano le è stata data proprio da Brick Lane, strada una volta associata ai bassi fondi ed a una delle scene del crimine di Jack lo Squartatore. Ora invece è popolata da pub molto celebri (tre nomi su tutti, il 1001, il Vibe bar ed il 93 Feet East), gallerie d’arte, ristoranti (in maggior parte indiani e aperti fino a tardissima ora nei weekend), mercati (sia di cibo la domenica che di vestiti vintage e oggetti di seconda mano) e festival musicali, visto che su Brick Lane ha sede il  negozio della Rough Trade, famossissima casa discografica. Si potrebbe vivere solo di una via se questa fosse Brick Lane. Graffiti, tutta la moda che si possa desiderare, una specie di babele dove nel raggio di 100 metri potrete ascoltare accenti italiani, spagnoli, francesi, inglesi, arabi lituani, polacchi e chi più ne ha più ne metta.

Riprendendo il cammino in Bethnal Green Road arriveremo ad un bivio, dal lato sinistro Liverpool Street, e dal lato destro Shoreditch High Street. Liverpool Street è una zona moderna, che fa da tramite con il centro vero e proprio della città. Raggiungibile anch’essa con la Central Line, svetta in tutta brillantezza grazie ai suoi grattacieli visibili da molti punti di Londra. Questa è la zona più business, per così dire, di East London, piena di giovani in carriera. Arrivati i questa via vedrete  un oceano di gente che si sposta da un lato all’altro in tutta fretta, ma che riesce anche ad immergersi nel mercato di Spitalfields.  A Liverpool Street fa capolinea l’autobus che arriva dall’ Aeroporto di Stansted con le compagnie di National Express e l’italianissima Terravision.  Shoreditch High Street introduce invece nel quartiere famoso soprattutto per le uscite serali. Una lunga serie di locali ti attrae, ma a sedurti completamente saranno, una volta arrivati a Old Street (appena 10 minuti di cammino), locali impareggiabili come il Mother, il Road Trip e l’Aquarium, discoteca con una vera e  propria piscina al suo interno.

Il nostro itinerario ci porta poi a White Chapel, strada famosa per i delitti del gia’ citato Jack lo Squartatore,  parallela a Bethnal Green Road ed anima popolare della Londra Vittoriana. Questa strada più che per gli innumerevoli bar, è conosciuta per una splendida galleria d’arte, la White Chapel Art Gallery, fondata nel 1901 e dove si intersecano arte marginale, musica e avvenimenti, rigorosamente ad ingresso gratuito. Dopo la galleria, si trova una delle più grandi moschee della città, alle spalle della quale sorge una sinagoga, a servizio dell’ormai ridotta comunità israelitica del quartiere. Facendo un po’ di passi avanti arriverete al London Royal Hospital,  struttura settecentesca che ha avuto tra i suoi pazienti anche Joseph Carey Merrick, più famoso con il nome di Elephant Man, abitante di quella stessa via e reso fenomeno da baraccone dalla gente del luogo per la sua deformità fisica.

Insomma, non solo diversi stili ed epoche architettoniche, anche luoghi di culto di differenti religioni. A volte se vi soffermate per le vie di East London e alzate lo sguardo al cielo noterete una sovrapposizione quasi magica di stili ed arti.

Gerson Thierry Seregni

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