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Sci | Svizzera, Viamala: relax fra sport, natura e cultura

lunedì, 7 febbraio 2011

SCI SVIZZERA VIAMALA NATURA SPORT / ROMA – Se, programmando una vacanza invernale, cercate serate folli e giornate di shopping, questo itinerario non fa per voi. La regione della Viamala, che si allunga nella svizzera italiana a ridosso del fiume Reno, garantisce a chi la visita natura incontaminata e tanto, tantissimo silenzio. In un paesaggio da favola, è possibile riassaporare piaceri veri e autentici, come camminare o semplicemente dimenticarsi del tempo che passa. Visitare questa regione diventa allora un’esperienza non solo di sport, ma anche di pura armonia, che coinvolge tutti i sensi.
SCI E FONDO
Sebbene le montagne dei Grigioni diano l’impressione di non essere mai state esplorate, nella zona si trovano infrastrutture per ogni tipo di sport invernale. Lo sci nella regione, si pratica in base al chillout riding, una sorta di filosofia slow per cui l‘attività sciistica va goduta in modo rilassato e nella consapevolezza assoluta della natura circostante. Il Piz Tambo, con i suoi 3279 metri d’altezza, propone oltre 70 km di piste adatte sia allo snowboard che allo sci, spesso aperte anche durante la notte. In tutti i paesini della valle, sono presenti diverse scuole che offrono lezioni sia collettive che individuali agli sciatori; quella di Sam, per esempio, è una delle più grandi d’Europa e garantisce anche un kindergarten per bambini. Attorno a ogni borgo, si trovano poi molte piste per praticare il fondo sia con tecnica classica che skating. Reinhwald, in particolare, può vantare una suggestiva pista di 40 km dotata di un vero e proprio centro sportivo legato a questa tecnica sciistica. Vicino alla pista di fondo di Andeer, si trovano invece delle terme che, con la loro piscina in mezzo alla neve, permettono il relax di tutti gli sciatori dopo la fatica.
SCI ALPINISMO, CIASPOLE E SLITTA
La regione dello Splughen è conosciuta come l’Eldorado dello scialpinismo e delle ciaspole . E’ molto importante, nel caso in cui non conosciate le valli, rivolgersi alle numerose guide locali , che condurranno anche i meno esperti in itinerari all’interno delle riserve naturali, dove non è raro incontrare animali selvatici. Da Obermutte, per esempio, partono diverse tracce che conducono dal borgo walser ai ghiacciai incontaminati circostanti. Per itinerari meno faticosi, è possibile muoversi o a piedi o con le slitte lungo i numerosi (e silenziosi) sentieri. Tra Preda e Berghun, per esempio, si trova un tracciato perfetto per il winter trekking o per la slitta (anche trainata da cani); lungo la pista, c’è anche una tenda Tupi dove si può fare una sosta per riscaldarsi attorno al fuoco. Nella stessa zona, è possibile organizzare anche delle passeggiate con i cavalli nella neve fresca: in questo modo, si potrà assaporare la neve stando davvero a contatto con la natura.
SPORT SU GHIACCIO
La presenza del fiume garantisce nella valle la possibilità di praticare sport invernali sul ghiaccio. Sebbene ogni paesino abbia una propria pista pubblica dove praticare hockey o curling su ghiaccio naturale, sono state predisposte vere e proprie piste da percorrere coi pattini. A Surava, per esempio, si trova uno skateline di circa 3 km che attraversa una foresta di larici fino al paesino di Alvenau Bad. Nella Viamala, è possibile anche praticare l’arrampicata su ghiaccio. Questa disciplina, apparentemente difficile, è in realtà divertente anche per chi è alle prime armi. Nel paese di Avers, si trova una scuola per principianti che permette di iniziare al ghiaccio anche i più piccoli.
NON SOLO NATURA
La Viamala offre, oltre ad una natura struggente, una cultura millenaria. Nel paesino di Zillis, che conta poche decine di case, si trova la Chiesa di San Martin; il suo soffitto di legno decorato, unico al mondo (è conosciuta come ‘la Cappella Sistina delle Alpi’) è composto da 153 tavolette di legno e risale al XII secolo. A Crestwald, invece, è possibile visitare una fortezza di artiglieria risalente alla Seconda Guerra mondiale; nella stessa zona si trovano anche un museo etnografico e il convento di Cazis, fondato nel 700 come primo istituto femminile della Svizzera. Un’altra attrazione interessante è la Ferrovia dell’Albula: dichiarata patrimonio dell’Unesco nel 2008, permette di scoprire la Viamala tramite un tracciato alternativo e affascinante.

Cristina Mauri

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