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Madrid | Guida per un weekend di cultura e divertimento

giovedì, 30 dicembre 2010

GUIDA MADRID WEEKEND LOW COST / MADRID (Spagna) – La capitale spagnola racchiude tutti i piaceri per tutte le età. Una città che non vive solo di giorno, ma che anzi, si trasforma di notte in una lunga sfilata di abitanti in cerca di divertimento a base di cañas, la birra al prezzo di 1 euro, che si beve in due sorsi accompagnata da succulente tapas, piccole porzioni alimentari che fanno digerire bene l’alcoool. Tutta la città è uno spazio continuo pieno di locali e ristoranti. 15 linee di metropolitana (la più efficente d’Europa) aperte fino all’1 e 30 di notte. 3 giorni potrebbero bastarvi, occhio a non innamorarvi però.

CULTURA – Iniziamo da Huertas, il quartiere famoso per le citazioni poetiche e filosofiche scritte sulle strade (viene infatti chiamato il Barrio de las letras, quartiere letterario). A due passi dalla stazione della metropolitana di Atocha (famosa agli atti per il tragico attentato dell’11 di Marzo), si trova il famoso Paseo del Prado, una strada lunga ed ampia contornata da verde e musei, i tre principali della città: il Prado, il Reina Sofia ed il Thyssen Bornemisza. Per visitarli tutti ci vorrebbero almeno due giorni,altrimenti con un fugace giro potrete vedere i capolavori principali.
Il Museo del Prado, il più celebre dei tre, conserva le migliore opere degli autori spagnoli dei secoli precedenti, da Isabella la Cattolica in poi. Velazquez ,presente con lo splendido ritratto de Las Meninas, Goya, autore di numerosi ritratti di guerra e di numerose incisioni, e alcune opere de Il Greco. In più è massiccia l’esposizione di artisti fiamminghi quali Bosch (El Bosco) con il suo trittico del Giardino delle delizie e Bruegel il Vecchio con l’epico Il trionfo della morte. Durata della visita: 1 ora e 30 minuti.
Il Reina Sofia, dei tre quello che ha una visita più celere. Ha numerosi quadri, ma ci si può limitare a soffermrsi a due- tre opere, il resto funziona più da contorno. L’attrazione principale è il Guernica di Pablo Picasso, probabilmente il dipinto più famoso nella storia dell’arte insieme alla Gioconda di Leonardo, quasi 8 metri di lunghezza per 3 e mezzo di altezza, un frammento di storia da osservare in silenzio per almeno 30 minuti. Oltre a questo dipinto interesanti un paio di opere del creatore dell’arte astratta Kandinskij e una dello scultore di arte marginale Calder. Durata della visita: 1 ora
Il Thyssen Bornemisza a differenza dei primi due, è una collezione privata, della baronessa omonima. Forse è quello che ha meno fama, ma di sicuro è il più completo dei tre e quello con maggior organizzazione. Tre piani divisi in numerose sale, partendo dai trittici del Beato Angelico per finire con la Donna nel bagno di Roy Lichtenstein, passando praticamente per quasi tutti gli artisti più famosi. Durata della visita: 2 ore
Da non sottovalutare la Fundación Caixa, piccolo ritrovo artistico situato nella stessa via, gestita da una delle banche spagnole più importanti. Numerosi attività teatrali e cinematografiche accompagnano un istituto dedicato al nuovo che avanza. Durata della visita: 30 minuti

PUERTA DEL SOL– Una volta finito il giro culturale, si può passare per la calle Huertas, una lunga via in salita circondata da numerosissimi bar e caffè con musica jazz, anche dal vivo. Da non perderete il Café Central, in Plaza del Ángel 10.
Alla fine della Calle Huertas arriviamo alla Plaza Santa Ana e da lì in Piazza di Puerta del Sol, fulcro centrale della capitale spagnola. Uno spazio dove la notte del 31 dicembre si incastrano miglialia di turisti e non, pronti ad accogliere gli ultimi dodici rintocchi dell’orologio in cima all’antica Casa Real de correos.

DIVERTIMENTO – Spostatevi poi verso la Gran Via, che ha da poco compiuto i 100 anni, la via più famosa di tutta la penisola iberica per via della guerra civile che colpì il paese dal 1931 al 1939, e alla frequentazione di numerosi artisti negli anni passati. Una strada che ricorda la Via Veneto della Dolce Vita romana degli anni ’60.

Concluso il giro turistico per le strade, non resta che addentrarsi in un locale e spendere gran parte dei soldi risparmiati per questo viaggio. Ci sono almeno 4 quartieri attorno alla Puerta del Sol pieni di bar ad attendervi

Tribunal: a 10 minuti di distanza dalla Gran Via, passando per l’ormai completamente pedonale Calle de Fuencarral, si arriva a questo quartiere in cui c’è la famosa via di Malasaña resa celebre da Manu Chau in un canzone. Probabilmente il miglior luogo per passare la serata. Qui ce ne è per tutti i gusti: dal rock (club come El Rey Lagarto, Mercurio o Sideral)alla musica da discoteca (Chill Out), passando per il funky (La via lactea, El Barco, aperto fino alle 6). Un fiume di gente che scorre per le vie fino a tarda ora.
Alonso Martinez: se volete un ambiente più tranquillo e con locali di musica jazz, basta spostarsi di pochi metri e si arriva in questa piazza.
Chueca: il famoso quartiere gay di Madrid, dove ogni anno all’inizio dell’estate si festeggia il Gay Pride più durevole al mondo, ben 2 settimane. Ogni mese si aprono locali nuovi. È ormai diventato il quartiere più alla moda della capitale, caro ma attraente come poche aree in Europa. Ottimi ristoranti.
Lavapies: se volete un quartiere un po’ più arabeggiante siete nel luogo ideale. Qui si può fumare il Narghilè e bere cañas in locali minuscoli ma pieni di vita.
La latina: Non potete andare via da Madrid senza assaporare il quartiere più flamenco, con spazi popolari aperti fino a tarda ora, dove troverete un’ambiente tipico gitano e talenti del ballo, del canto e della chitarra spagnola.
Sol e dintorni: se volete una nottata tranquilla, non potete non usufruire dell’incredibile quantità di Pub irlandesi pronti a servirvi una pinta di Guinnes fresca. Ma se volete continuare, non potete perdervi questi tre locali: La sala Wind, dove ogni sera si produce uno stile musicale diverso. La sala Sol, un seminterrato alle porte della Gran Via aperto fino alle 6 pieno di giovani con musica Funky. Una curiosità, la sala è illuminata, diversamente dagli altri locali. Il terzo consiglio spetta all’ Ocho y medio, nome che evoca i fasti di Federico Fellini, ma che nulla a che vedere con lo stile musciale dell’epoca. Rock e brit pop fino all’alba.

Una volta finito il lungo tour e se avete ancora delle energie, andate alla mitica Churreria San Ginés, un bar dove si ritrova molta gente per fare colazione prima di andare a dormire. Specialità? Churros con cioccolata. Siete curiosi? Andate a provare.

PLAZA MAYOR – Se volete farvi un altro giro fra le bellezze della città andate in Plaza Mayor, a pochi metri dalla Puerta del Sol. Una piazza, che trova le sue origini nel quindicesimo secolo. Una stuttura rettangolare porticata, completamente chiusa da edifici di abitazioni di tre piani e archi sotti i quali troverete molti ristoranti con tavolini all’esterno e negozi di souvenir. Dispone di 9 porte di accesso.Partendo dalla piazza si può scendere poi per la Calle de Toledo, che porta fino ad un’altro monumento nazionale, le porte o le brecce dedicate ad un periodo o a un personaggio storico. Ossia la Puerta de Toledo (un’altra famosa a Madrid è la Puerta de Alcalá).

RELAX – Se invece volete solo un po’ di relax, allora andate al Parque del Retiro, parco principale di Madrid, nato nel 1630 come luogo di riposo per i sovrani e divenuto luogo publico solo nel 1868. Uno spazio nel cuore della città, con un lago artificiale dove si può “navigare” con delle piccole imbarcazioni a remi pagando solo 4 euro e 20 centesimi ogni 45 minuti.

MERCATO – L’ultimo appuntamento immancabile prima di tornare nelle vostre case è il mercatino del Rastro, una specie di Porta Portese romana in versione ridotta. Situato tra i quartieri di Acacias e La latina, ogni domenica miglialia di bancharelle si piazzano nelle strade e i vicoli per vendere musica, antiquariato e abbigliamento a prezzi moderati.

Gerson Thierry Seregni

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