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Anima | Assisi, viaggio nell’arte e nella spiritualità

martedì, 19 ottobre 2010

L'interno della Basilica di San Francesco

ASSISI – Ci sono luoghi che per la loro bellezza ti rapiscono l’anima. E ci sono luoghi in cui ti accorgi di averla, un’anima. Assisi è entrambi: leggero incanto e densa spiritualità. Un connubio perfetto, quanto raro. Lì, fra le antiche mura medievali, il dedalo di inerpicate stradine, le preziose testimonianze artistiche e la tangibile presenza di San Francesco, si respira un’aria di serena pace in una suggestione di bellezza unica al mondo.

SAN FRANCESCO – La storia di Assisi è indissolubilmente legata a quella del Santo che qui ebbe i natali, San Francesco. Nato nel 1181, dopo una gioventù vivace e dissipata, Francesco nel 1206 si consacra ad una vita di assoluta povertà e penitenza. Dopo l’approvazione della regola, fonda l’ordine dei Frati Minori e più tardi quello della Clarisse. Spende la sua vita nell’apostolato, peregrinando di città in città predicando la fratellanza. Nel 1224 riceve le stigmate sul Monte Verna e due anni più tardi, il 4 ottobre, si spegne sulla nuda terra di Porziuncola. Viene canonizzato due anni più tardi.

ARTE – Proprio nel 1228, anno della canonizzazione di San Francesco, iniziano i lavori della grande basilica a lui dedicata, dove lavoreranno alcuni dei più grandi artisti dell’epoca: Giunta Pisano, Cimabue, Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti lasciandovi il massimo monumento pittorico italiano del ‘200-‘300. Nello stesso periodo prendono il via i lavori per la Basilica di Santa Chiara, fedele discepola di San Francesco, che diverrà santuario di arte e fede. Più tardi nel ‘500, nella zona della Porziuncola, viene eretta la grande Basilica di Santa Maria degli Angeli.

SPIRITUALITA’ – Il segno di San Francesco è impresso in ogni pietra di Assisi. Le parole del patrono d’Italia risuonano negli angoli più nascosti della città e soltanto un solitario peregrinare per i vicoli può portare ad un’elevazione dello spirito. Ci sono due luoghi fuori dalle mura della città che regalano momenti di suggestiva poesia: San Damiano e l’Eremo delle Carceri.

San Damiano, a 2,5 km da Assisi, è un intatto convento duecentesco, sorto intorno al vecchio oratorio. Qui, nel 1205, il crocifisso parlò a San Francesco, qui il Santo radunò Santa Chiara e le sue compagne e sempre qui, nel piccolo giardino, San Francesco compose il Cantico delle Creature.

Eremo delle Carceri, a 4 km da Assisi, salendo verso la cima del Monte Subasio, fu il luogo di ritiro e meditazione del Santo. Inserito in una suggestiva selva di lecci e querce ha mantenuto quell’aspetto incantato e fuori dal tempo. Nel 1400 San Bernardino da Siena vi eresse un piccolo convento, tutt’oggi visitabile.

Cinzia Zadro

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